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Il
SANPAOLO IMI cambia ancora
ma i DIRITTI restano
Un anno fa l'ipotesi di accordo del
Contratto Integrativo Aziendale è stata approvata dai colleghi
del SANPAOLOIMI, a seguito di un ampio e approfondito dibattito
avvenuto nelle assemblee.
Lintesa raggiunta ha concluso una
stagione di dura contrapposizione con lAzienda che ha
comportato 30 ore di sciopero, ma che ha dato risposte positive
ai temi portanti della piattaforma. Da quel momento si è aperta
la delicata fase dellapplicazione delle intese.
Durante questi mesi siamo stati coinvolti da temi importanti che interessano la nostra categoria e il mondo del lavoro: ricordiamo la difficile fase di scontro con lABI per il riconoscimento economico del primo biennio 2001/02 che ci ha visti impegnati nello sciopero del 7 gennaio e che si è conclusa positivamente in questi giorni.
Oggi poi siamo tutti chiamati a difendere i diritti fondamentali dei lavoratori, a partire dal divieto di licenziamento senza giusta causa e a dire No al taglio sui contributi previdenziali per i neo assunti.
Nel contempo al SANPAOLOIMI siamo stati
impegnati in delicate trattative concluse positivamente con
accordi di gruppo, anche grazie alle importanti acquisizioni del
nostro Contratto Integrativo sulle "Operazioni
societarie".
Ci riferiamo allaccordo stipulato,
alla presenza delle Segreterie Nazionali, sulla Cessione degli
sportelli in Campania e a quello sulla Mobilità derivante dalla
costituzione della MOI di gruppo che interessa, ad oggi,
lintegrazione con il Banco di Napoli.
I temi prettamente aziendali sono stati
positivamente affrontati con laccordo sul Premio di
produttività, le Azioni ai dipendenti, il nuovo sistema
incentivante ed è in via di definizione il futuro sistema
valutativo coerentemente con gli impegni del contratto
integrativo.
Siamo però consapevoli che esistono parti
del CIA e del CCNL non risolte: la banca delle Ore, lo spinoso
problema delle ore supplementari dei quadri direttivi, la
ridefinizione degli inquadramenti sul nuovo modello di filiale e
la formazione, tema essenziale per lo sviluppo professionale dei
lavoratori.
Il nostro obiettivo è quindi di aprire
un confronto con lazienda che affronti in modo risolutivo
questi temi.
Le assemblee che ci vedranno coinvolti
hanno lo scopo di sottoporre alla vostra attenzione gli accordi
sottoscritti e le prospettive del futuro confronto con
lAzienda.
Ma in quale Azienda stiamo oggi lavorando?
Lacquisizione del Banco di Napoli,
la partecipazione strategica in Cassa di Risparmio di Firenze e
Forlì, lattuale fusione con Cardine permettono oggi il
completamento della presenza su tutto il territorio nazionale.
La nuova riorganizzazione, approvata dal
Consiglio dAmministrazione di marzo, si presenta però da
subito imperfetta e transitoria per la ripartizione delle
funzioni strategiche del governo centrale tra i tre
amministratori delegati.
Il prevedibile futuro assetto lascia
aperti diversi tipi di scenari: dai presidi territoriali con i
marchi delle banche di origine alle più ardite soluzioni per
fascia di clientela.
Ma oggi i colleghi come lavorano?
La confusione regna sovrana e i continui rivolgimenti sono di nuovo avvenuti in totale assenza di coinvolgimento dei colleghi interessati.
Possiamo affermare che esistono i
pacchetti azionari delle diverse aziende, ma manca ancora la vera
configurazione del gruppo SANPAOLO IMI.
Il processo di creazione della nuova
banca non potrà prescindere da un quadro di tutele, garanzie e
nuove opportunità per tutti i lavoratori sancito dal nostro
Contratto Integrativo e dagli accordi di Gruppo.
Illustriamo ora le intese di gruppo e aziendali finora raggiunte.
Cessione sportelli
Dopo l'acquisizione del Banco di Napoli, lAntitrust, ha
disposto la vendita di 10 sportelli del Gruppo in provincia di
Napoli. L'Azienda ha quindi deciso la cessione di 8 sportelli del
Banco e 2 del SANPAOLO IMI.
Questa decisione, imposta dall'esterno, ha avuto un impatto
traumatico per i lavoratori del SanpaoloImi, non ancora coinvolti
in processi che, purtroppo, sono diventati la norma anche nel
nostro settore.
Nella trattativa sul Contratto Integrativo, l'accordo relativo alle garanzie per i lavoratori coinvolti in cessioni di ramo d'azienda o costituzione di nuove società fu per noi la condizione essenziale per la stipula dell'accordo, perché ritenevamo che le garanzie fondamentali in questa delicata materia potessero essere ottenute con il coinvolgimento e la lotta di tutti i lavoratori.
Il Contratto Integrativo stabilisce i principi di tutela
generale che devono indirizzare i singoli accordi.
Laccordo di cessione delle due filiali napoletane è
stata la concreta dimostrazione della validità e
dellefficacia di queste norme.
Per i lavoratori ceduti alla Banca Popolare di Ancona, (Gruppo Popolare di Bergamo/Credito Varesino) l'accordo prevede:
Nessun assetto contrattuale è stato tralasciato e sono stati applicati i principi del Contratto Integrativo costituendo, sotto il profilo delle garanzie, un precedente fondamentale per tutti i dipendenti di SanpaoloImi.
Ristrutturazione di Gruppo:
distacchi, mobilità e riconversione
professionale
La costituzione della Macchina Operativa Integrata e l'utilizzo del Fondo di Solidarietà di settore al Banco Napoli, hanno reso necessaria la trattativa per la regolamentazione dei distacchi di lavoratori dal Banco al SanpaoloImi e per la mobilità straordinaria di personale in entrambe le realtà.
L'intesa prevede:
Come per le cessioni delle filiali anche questo è un accordo di Gruppo in cui si sostanziano in reali tutele per i lavoratori i principi sanciti dal Contratto Integrativo.
Premio di produttività e azionariato
L'accordo è già stato illustrato in uno specifico volantino
unitario.
Eimportante però, in questo contesto, ricordare il
valore di un'intesa che, pur in presenza di un Risultato di
Gestione ridotto, conferma il Premio dell'anno precedente (al
netto dell'una tantum), e sottolineare i vantaggi economici
offerti dall'opzione che, al netto dellimposizione fiscale,
triplica il valore del premio convertito in azioni.
Sistema incentivante
La maggior parte delle filiali nel 2001 non ha raggiunto gli
obiettivi di RON che comportavano l'erogazione della quota base
prevista dal CIA.
I risultati negativi del 2001 sono la migliore dimostrazione
che l'esasperazione individuale è iniqua per i colleghi, e
rappresenta uno strumento aziendale inefficace a compensare le
difficoltà dei mercati.
Alla luce di queste considerazioni è quindi rilevante la
profonda revisione prevista per il sistema incentivante 2002: il
piano si basa su quattro obiettivi/parametri, ciascuno dei quali
produce una percentuale di premio riconosciuta in modo autonomo.
I quattro obiettivi sono: risultato di gestione,
comportamenti, risultati operativi e sinergie.
Il risultato di gestione è erogato a tutto il personale ed è differenziato esclusivamente in base alla figura professionale, con un minimo di 500 Euro in caso di budget raggiunto al 100%.
Il premio sui comportamenti, erogato sulla base della valutazione dei comportamenti commerciali e gestionali, non è in alcun modo collegato al raggiungimento di altri obiettivi (e non è erogato solo in presenza del giudizio "positivo" determinato dalla valutazione "1" su quattro parametri).
Il premio collegato ai risultati operativi è differenziato tra filiali Privati e POE e filiali imprese (o mercato imprese nella fase transitoria).
Il premio di "sinergia", riservato per ora ai soli Direttori, prevede che una quota del premio del Direttore della filiale Imprese dipenda dai risultati delle filiali Privati e POE ad essa collegate e viceversa.
Il definitivo abbandono dei "contest", il
coinvolgimento degli addetti al Transazionale ed al Back Office,
non solo sul risultato di gestione, ma anche sui risultati
operativi, la valorizzazione della squadra, l'attenzione maggiore
al ruolo di gestore delle risorse, l'affermazione di un modello
in cui i diversi canali di vendita sono complementari e non
concorrenziali sono anche il risultato di una coerente linea
critica del Sindacato.
Gli scioperi, le ripartizioni volontarie tra i colleghi dei
premi individuali, le prese di posizione, con volantini e lettere
aperte, hanno prodotto risultati importanti.
L'esasperata competizione interna tra i colleghi delle diverse
zone della filiale, tra i gestori, tra le filiali e tra le
diverse reti subisce una battuta d'arresto.
Il sistema incentivante illustrato dallAzienda a metà
aprile, rappresenta una significativa inversione di tendenza e
possiamo affermare che sono stati in parte recepiti i nostri
valori di collaborazione tra le diverse funzioni e di azione
complementare tra le reti di vendita.
Inoltre, per la prima volta, questanno a maggio i
colleghi dei Servizi Centrali saranno finalmente ricompresi nel
sistema incentivante e avranno lerogazione relativa ai
risultati del 2001, grazie agli accordi sottoscritti dalle
Organizzazioni Sindacali.
La nuova scheda di valutazione
Un altro importante risultato del CIA è costituito
dallintroduzione della scheda di valutazione, che ogni anno
il lavoratore riceverà dal proprio valutatore diretto,
nellambito di uno specifico colloquio.
La trasparenza e la periodicità annuale del metodo di
comunicazione, lo sganciamento dalla "famigerata griglia"
del sistema incentivante e l'erogazione di una quota di premio
autonomo rispetto ai risultati operativi rappresentano un
importante risultato in coerenza con gli impegni del Contratto
Integrativo.
Mancano ancora nella costruzione, per questanno, i
profili relativi alle competenze e ai percorsi professionali
seguiti, che sono elementi essenziali per una completa
valutazione.
Criticità e problemi irrisolti
Questi aspetti positivi, sono accompagnati da una serie di
questioni che attendono ancora una soluzione.
La delibera del Consiglio dAmministrazione della
riduzione dei costi del 10% è stata pesantemente applicata su
tutti i costi amministrativi (ad esempio con riduzione del
contributo al Circolo Ricreativo) e in particolare su tutti gli
organici del Gruppo.
Dovremo quindi affrontare una serie di problemi: gli organici
per la rete, i percorsi professionali e gli inquadramenti, la
formazione, la banca delle ore e il lavoro supplementare dei
Quadri Direttivi. Questi temi, almeno in parte, sono connessi
alle trattative nazionali di categoria.
Organici
Il rallentamento delle assunzioni, in un'azienda in cui il
turn over e i pensionamenti incentivati determinano la
fuoriuscita di circa 500 colleghi all'anno, provoca ampie zone di
sofferenza in molte Aree.
Il budget per il 2002 prevede 290 assunzioni, di cui 250 in
rete, e 250 trasferimenti dai Servizi Centrali alla Rete.
Le assunzioni effettuate nel primo semestre dell'anno non sono
però in linea con le previsioni.
Eindispensabile quindi, un'accelerazione dei tempi per
colmare i vuoti nelle Aree in difficoltà e una programmazione di
interventi nei Servizi Centrali che, attraverso efficienze
organizzative, consentano il recupero di risorse.
Percorsi professionali e inquadramenti
I percorsi professionali rappresentano lo strumento attraverso
il quale la formazione e le competenze determinano i presupposti
degli inquadramenti.
Il ritardo nellattivazione dei percorsi produce
situazioni poco chiare: le responsabilità operative non
rispondono in parecchi casi a inquadramenti in linea al ruolo
svolto.
I positivi risultati in termini quantitativi, nelle filiali
Privati e POE, nelle filiali Imprese e nei Servizi Centrali, non
possono in alcun modo giustificare inadempienze per gli altri
colleghi.
Formazione
Le ore di formazione pro capite negli ultimi anni sono
mediamente aumentate come dato globale, ma la metà del personale
non ha ancora usufruito del minimo contrattuale.
Questa inadempienza pregiudica gravemente i percorsi di
riconversione professionale che coinvolgeranno progressivamente
tutti i colleghi.
Dobbiamo richiedere la piena esigibilità di questo diritto,
per non lasciare allAzienda la discrezionalità delle
opzioni formative. La formazione è di tutti i lavoratori e non
una discrezionalità aziendale.
Banca ore
L'azzeramento dei residui non fruiti di banca ore del febbraio
scorso, oltre a rappresentare il mancato riconoscimento di 17.000
ore a oltre 1.600 colleghi, ha assunto il sapore della beffa da
metà dicembre a fine febbraio. In tale periodo ferie e permessi
sono stati sospesi per il change-over e alla fine le ore non
fruite sono state cancellate.
I permessi della banca delle ore derivano dalla riduzione di
orario prevista dal Contratto Nazionale e sono riposi
compensativi a fronte di lavoro straordinario. Nessun Contratto
di Categoria prevede che tali permessi siano persi: decorso un
tempo congruo, o si procede alla fissazione d'ufficio o alla
monetizzazione. Una terza via non esiste.
Il senso di responsabilità dei colleghi, che non hanno mai
applicato alla lettera la previsione contrattuale del semplice
preavviso senza alcun riferimento alle esigenze di servizio, non
è a tempo indeterminato. Adotteremo tutte le iniziative utili a
risolvere strutturalmente la questione e per ristabilire il
principio dellesigibilità del diritto.
Lavoro supplementare dei QD1 e dei QD2
Il Contratto Integrativo ha stabilito il diritto alla
remunerazione del lavoro supplementare eccedente le 10 ore di
disponibilità previste dal CCNL. Il 30 aprile si è conclusa
l'autocertificazione del 2001. Verificheremo gli esiti di tale
procedura. Occorre inoltre definire con maggiore chiarezza le
modalità dell'autogestione, che non può escludere a priori
forme di recupero a giornata intera.
Su questi ultimi due temi le iniziative aziendali andranno
raccordate con la trattativa nazionale di categoria.
Segreterie
di Coordinamento
FABI-FALCRI-FIBA/CISL-FISAC/CGIL-UIL.CA
SINDIRIGENTICREDITO-SINFUB
del SANPAOLOIMI
Torino, 10 maggio 2002