CESSIONE
FILIALI:
raggiunto il primo
accordo
Il 7 dicembre è stato firmato l’accordo per i 306 dipendenti Sanpaolo delle filiali conferite a Carisbo nell’ambito del piano di razionalizzazione del Gruppo.
Le
intese raggiunte, in applicazione dall’articolo 96 del Contratto Integrativo
Aziendale, garantiscono ai colleghi e alle colleghe delle filiali cedute il
mantenimento dei trattamenti economici e normativi vigenti in Sanpaolo.
L’accordo sottoscritto sancisce inoltre un importante principio, fondamentale premessa per l’acquisizione di un unico contratto integrativo per tutti i dipendenti della banca commerciale: poiché tutte “le realtà territoriali, unitamente alla Capogruppo ed a Sanpaolo Banco di Napoli, costituiscono un’unica Rete commerciale” è previsto l’impegno “a ricercare un’omogenea disciplina del rapporto di lavoro”.
Gli elementi principali dell’accordo sono:
- Applicazione del Contratto Integrativo Sanpaolo, con esclusione del capitolo relativo a Provvedimenti disciplinari e licenziamento, che viene sostituito dalle norme previste presso la banca cessionaria.
- Mantenimento dell’iscrizione ai Fondi di previdenza complementare attuali, alla Cassa di Assistenza (o polizza sanitaria per i colleghi ex Banco di Napoli), nonché, fino al 31/12/2005, al Circolo Ricreativo, con le rispettive contribuzioni aziendali.
- Garanzia della positiva conclusione dei percorsi professionali avviati.
- Riconoscimento del premio di produttività per il 2004 nella stessa misura che sarà prevista per il Sanpaolo Imi. Anche il sistema incentivante verrà erogato per l’intero 2004, assumendo come riferimento per i mesi di novembre e dicembre l’andamento complessivo della Rete Filiali Italia.
- Mantenimento della normativa relativa ai trasferimenti d’ufficio, missioni e pendolarismo. Per quanto riguarda i trasferimenti a richiesta, invece, non è stato possibile mantenere in questa fase la normativa relativa alle liste di trasferimento: vi è però l’impegno dell’Azienda a consentire il trasferimento dei colleghi già in graduatoria.
- Applicazione delle condizioni e finanziamenti agevolati previsti per il personale Sanpaolo.
In caso di mobilità verso il Sanpaolo Imi o Sanpaolo Banco di Napoli, l’accordo prevede per il personale conferito la cessione del rapporto di lavoro, in quanto è applicato lo stesso contratto integrativo aziendale. Per la mobilità verso le altre banche reti si applicherà, invece, l’istituto del “distacco”, strumento che permette anche in questo caso il mantenimento del Contratto integrativo Sanpaolo.
Al personale a Contratto formazione lavoro e a Tempo determinato, al momento della conferma a tempo indeterminato, verrà applicato il Contratto integrativo Sanpaolo e il complesso delle ulteriori disposizioni aziendali, compreso la previdenza complementare e la Cassa Assistenza.
Per quanto riguarda le tutele occupazionali, in analogia a quanto stabilito dagli accordi relativi allo scorporo del Sanpaolo Banco di Napoli, nel caso di un’eventuale futura cessione della società al di fuori del Gruppo ed in presenza di successive tensioni occupazionali, viene garantita per dieci anni la ricollocazione all’interno del Sanpaolo o in altre società del Gruppo di eventuali lavoratori in esubero.
L’accordo sottoscritto riguarda il passaggio delle filiali Sanpaolo dell’Emilia a Carisbo. Analoga intesa verrà discussa il 16 dicembre a Padova per i colleghi delle filiali Sanpaolo conferite a Cariparo.
Le
OO.SS. valutano in modo
estremamente positivo l’accordo raggiunto che applica per la prima volta per
centinaia di lavoratori e lavoratrici la normativa faticosamente conquistata
con l’ultimo rinnovo del Contratto Integrativo Sanpaolo,
che si rivela un vero strumento di tutela e di certezza contrattuale in questa
difficile fase di riorganizzazione aziendale.
Torino, 9/12/2004
FIBA/CISL -
FISAC/CGIL - UILCA
- DIRCREDITO
Sanpaolo Imi, Sanpaolo Banco
Napoli, Carisbo, Cariparo
FALCRI
Sanpaolo Imi