ACCORDO DI GRUPPO SU DISTACCHI, MOBILITA’ E RICONVERSIONE

In data 20 Marzo 2002 si è raggiunto in Roma un accordo fra le Segreterie Nazionali, i Coordinamenti Aziendali Sanpaolo e Banco Napoli e la delegazione del Gruppo Sanpaoloimi per disciplinare le ricadute dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione a livello di Gruppo, relativamente al distacco di personale, alla mobilità straordinaria ed ai percorsi di riconversione e riqualificazione professionale.

Le intese segnano un ulteriore significativo momento nel confronto relativo allo sviluppo del Gruppo e si inseriscono nelle previsioni dell’accordo già siglato il 19/10/2001, relativamente alle salvaguardie occupazionali e agli strumenti di gestione dei progetti pianificati per il Gruppo e per le singole aziende che ne fanno parte.
La non semplice trattativa si è sviluppata a partire dal mese di Gennaio e si è resa necessaria a fronte di concrete iniziative quali la costituzione della Macchina Operativa Integrata e l’applicazione del Fondo Esuberi al Banco Napoli, fenomeni che determineranno da subito concrete ricadute sui lavoratori .
Va anzitutto chiarito che le regole stabilite dall’accordo attengono appunto all’attuale situazione del Gruppo ed ai piani industriali attualmente in corso; in caso di modificazioni della struttura aziendale oppure di cambiamenti dei piani industriali medesimi, le regole potranno essere ricontrattate alla luce della mutata situazione.

Le tre materie sono state definite come segue:

Distacchi
Informativa preventiva alle OO.SS. del dettaglio numerico delle risorse coinvolte e dei termini temporali massimi del comando e sessioni periodiche di verifica dell’andamento delle singole operazioni che hanno reso necessari i distacchi.
Al personale distaccato verranno estesi i sistemi incentivanti eventualmente in essere presso l’Azienda ricevente, ispirati a principi di oggettività e trasparenza. In concreto ciò vuol dire che i lavoratori del Banco Napoli che via via verranno a far parte della MOI conserveranno il proprio rapporto di lavoro, in quanto comandati, ma saranno nel contempo coinvolti nel sistema incentivante in essere al Sanpaolo.

Mobilità
Si definisce come mobilità straordinaria quella conseguente a fusioni, scorpori, cessione di rami aziendali, ristrutturazioni che determinano il venir meno di attività e la conseguente messa a disposizione di personale. Sono ricompresi anche i trasferimenti determinati dall’applicazione del Fondo Esuberi.
Al personale coinvolto in questi processi si applicheranno comunque le normative nazionali e aziendali vigenti in materia di trasferimenti.
In aggiunta a ciò si sono definite le seguenti salvaguardie per gli appartenenti ad Aree professionali, QD 1 e QD2 :

Dal punto di vista economico verranno applicate le normative in vigore nelle singole aziende a cui si aggiunge una erogazione una tantum correlata alla distanza dalla residenza/domicilio:

L’erogazione non viene corrisposta in caso di avvicinamento, di accoglimento di richiesta e per QD 3 e 4 in caso di trasferimento che comporti il cambio di residenza o domicilio.

Riconversione e riqualificazione

I percorsi formativi verranno modulati tenendo conto delle specifiche esigenze degli interessati secondo uno schema che prevede:

I contenuti, l’articolazione e la durata della formazione saranno definiti con il confronto nelle singole aziende, alle cui OO.SS. verranno fornite informative preventive, in corso d’opera e a consuntivo degli interventi effettuati.

A completamento dell’accordo si è sottoscritto anche l’impegno a definire, entro il mese di giugno, un assetto di relazioni industriali coerente con l’evoluzione in corso nel Gruppo.

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Le intese raggiunte, che hanno un grande valore politico in quanto riguardano tutti i lavoratori del Gruppo, costituiscono nel concreto una garanzia molto importante e consentono di affrontare con maggiore serenità le prime reali ristrutturazioni in atto fra Sanpaolo e Banco Napoli, che mantengono nel contempo intatte tutte le proprie peculiarità contrattuali.

Si tratta quindi di un altro piccolo passo nella costruzione di quelle relazioni sindacali di Gruppo e di quelle garanzie complessive che da tempo la Fisac Sanpaolo ha messo al centro della propria politica rivendicativa.

Anche in questo caso, come già accaduto per la trattativa sulla cessione degli sportelli, i principi inseriti nell’ultimo CIA si sono sostanziati in reali tutele per i lavoratori.

La strada intrapresa è quindi quella giusta e va ulteriormente seguita e rafforzata, a partire anche dalla discussione sul merito della costruzione della piattaforma del Contratto Nazionale.

Torino, 22/3/02

SEGRETERIA DI COORDINAMENTO
FISAC CGIL
SANPAOLOIMI