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MOI e Acquisti e Logistica
Secondo Incontro

Nella giornata del 28 gennaio si è tenuto il secondo incontro sui due progetti di integrazione MOI ed Acquisti e Logistica. La riunione ha avuto ancora caratteristiche puramente tecniche al fine di acquisire ulteriori elementi su questa parte del piano industriale e quindi, non si è ancora affrontato l’aspetto delle ricadute occupazionali e professionali.

Le OO.SS. hanno comunque fornito all’Azienda, già in apertura di incontro, un primo giudizio negativo sul piano con le seguenti motivazioni:

  • Forte impatto occupazionale delle due procedure che complessivamente producono oltre 700 esuberi, che si vanno a sommare a quelli già dichiarati sul Banco di Napoli, senza alcuna chiarezza da parte aziendale rispetto agli strumenti da adottare.
  • Insufficienza della illustrazione inizialmente fornita alle OO.SS. dalla quale non si evince con chiarezza l’allocazione delle attività, gli organici impegnati ed il livello occupazionale garantito sulle varie piazze
  • Contrarietà ad un piano che, dalle prime analisi, pare fortemente incentrato sulla riduzione degli organici
  • Gravità delle ricadute professionali su un numero rilevante di lavoratori altamente specializzati, derivanti dalla ipotizzata chiusura dei centri della MOI e dalla complessiva riduzione degli addetti

La Delegazione Aziendale ha fornito una serie di risposte, ovviamente sulla parte tecnica che era oggetto della riunione: il piano MOI è incentrato sulla riduzione dei costi esterni, le eccedenze di personale derivano dalla sovrapposizione di attività conseguente all’integrazione per effetto della quale vengono a ridursi o a cessare lavorazioni. La scelta aziendale sarebbe quindi quella di consolidare le attività sui centri più grandi dismettendo i più piccoli.

Per quanto riguarda la DAL si è chiarito che il progetto verrà realizzato progressivamente nel corso del 2003/2004. Le caratteristiche generali di questo piano consistono in un maggior decentramento sul territorio con la creazione di 11 presidi territoriali per il Tecnico, 8 presidi per la Sicurezza e 4 poli per i Servizi di Supporto. Anche in questo caso le sovrapposizioni derivanti dall’integrazione portano ad una riduzione dell’organico ritenuto necessario.

Il prossimo incontro verrà agendato in data ancora da definire nella settimana dal 10 al 14 febbraio.

In quella sede si inizierà ad affrontare tutto il tema delle ricadute occupazionali e professionali.

Le Segreterie di Coordinamento FISAC
SanPaoloImi - Banco di Napoli - Cardine