Commenti?
Chiarimenti?
Altre richieste?

scrivi al webmaster

 

 

 

da  

a  
 

Incontro del 25 giugno 2002

Nelle scorse settimane le OO.SS. avevano richiesto un incontro con la Divisione Rete Sanpaolo per avere un quadro della situazione complessiva alla luce delle difficoltà che abbiamo registrato tra i colleghi nel completamento delle filiali imprese, delle difficoltà di mercato che rendono molto complicata la relazione con i clienti, e dei risultati negativi della Banca del primo trimestre.
All’incontro erano presenti il Responsabile della Direzione Rete SanPaolo, e i Responsabili del Mercato Private, Retail e Poe, e della Divisione imprese che non hanno potuto che confermare le difficoltà sul terreno dei ricavi (–10% nel 1° trimestre), denunciando una perdita di clientela del 9,4% , con solo il 5,2% di nuovi clienti.
Gli obiettivi annunciati per il 2002 sono:

  • la crescita delle AFI
  • il mantenimento delle quote di risparmio gestito
  • l’aumento dei livelli di redditività
  • la difesa e l’ampliamento della base di clientela

L’Azienda intende perseguire tali obiettivi con:

  • Riqualificazione della raccolta amministrata per migliorare la redditività
  • Revisione dei portafogli clienti, per riqualificare quelli sbilanciati su monetario e obbligazionario
  • Portare sul Sanpaolo nuove AFI dei clienti multibancarizzati facendo leva sulla capacità di servizio
  • Ampliamento dell’offerta prodotti

Le iniziative in corso riguardano in via generale il miglioramento della gestione e del servizio dei clienti in tutte le fasce di clientela (mass, affluent, private) e in particolare:

Centri Imprese

Conclusione, con un giudizio sostanzialmente positivo sull’efficacia, del progetto

Prima linea:

  • Obiettivo: recupero redditività attraverso la gestione di un segmento di prodotti transazionali per tutti
  • Progressiva valorizzazione delle risorse da attività amministrative ad attività di relazione vendita
  • Estrazione di valore dall’attività transazionale e dai mass e residual
  • Riduzione dei costi di produzione

Attraverso: relazione con il cliente, sviluppo commerciale, aumento redditività, diffusione tecnologie.

Clienti Private

Ruolo centrale delle Aree che devono individuare la soluzione organizzativa più consona (mantenimento nelle filiali o centri private)

Due fasi:

  • Consolidamento e razionalizzazione dell’esistente nel 2002
  • Sviluppo o dei centri imprese o dei moduli private dal 2002

Clienti POE

Assegnazione di tutti i clienti in portafogli ai gestori

*********

Non possiamo non accogliere favorevolmente il nuovo corso aziendale: da anni abbiamo sostenuto come sindacato che una politica commerciale centrata esclusivamente sulla vendita di prodotti finanziari a clientela affluent e private, considerando mass e residual clienti "che fanno perdere tempo" e l’erogazione del cradito una fonte di rischio, era una politica di corto respiro che avremmo pagato nel lungo periodo.
Non più tardi di un anno fa, nell’ambito della discussione sull’integrativo, fummo definiti "dinosauri" e "conservatori" per aver difeso un’idea di Banca capace di offrire servizi a tutti i clienti. Allora il modello in voga a cui dovevamo riferirici per imitarlo era la Bipop!
Oggi, con colpevole ritardo la nuova centralità che acquista il cliente, i progetti che si rivolgono ai vari segmenti, l’attenzione ai ricavi, i nuovi criteri del sistema incentivante, sono un’importante conferma delle opinioni che avevamo espresso con forza in tutte le sedi.
Purtroppo permangono "antichi vizi": si finge di non vedere che il modello organizzativo dei Centri Imprese crea confusione tra i clienti che dovrebbero intraprendere viaggi verso le diverse filiali Sanpaolo a seconda delle operazioni di cui hanno bisogno; si finge che non sia un problema aver "spolpato" le filiali retail in favore della costituzione dei C.I.. Si mantiene un budget degli organici del tutto insufficiente a far fronte non solo ai nuovi progetti, ma addirittura al mantenimento degli organici certificati da ARPA. Non è possibile che le maternità, diventino un problema emergenziale e che la formazione, già non fruita del tutto dai colleghi, venga sacrificata per far fronte alle croniche carenze di organico della rete. Nelle assemblee e nel volantino unitario abbiamo già sottolineato che i recuperi da sede centrale rappresentano una goccia nel mare, così come i distacchi dal Banco di Napoli. Per queste ragioni non siamo d’accordo con questa politica degli organici che riversa ancora una volta sui lavoratori la responsabilità e la fatica degli indirizzi propugnati dall’Azienda per recuperare sul conto economico.
Per queste ragioni continuano gli scioperi nelle Aree maggiormente in sofferenza in coerenza con questa impostazione che continueremo a sostenere in tutte le sedi.

*********

Large Corporate

L’Azienda intende dar corso in tempi brevi (3 mesi), alle decisioni assunte dal Cd’A il 26 marzo sull’argomento: il riassorbimento all’interno della rete delle strutture Large Corporate.
La situazione attuale vede 36 colleghi impiegati nella struttura Divisione Corporate Italia e 147 dislocati nella rete territoriale. La riorganizzazione prevede il mantenimento di 30 grandi clienti in una nuova struttura denominata Direzione Group Credit Management con l’impiego di circa 29 colleghi.
Per quanto riguarda le sedi territoriali, fermo restando la salvaguardia delle professionalità dei colleghi,infatti verranno previsti dei Team Corporate dedicati nei Centri Imprese di Torino Piazza San Carlo, di Bologna e di Modena (con l’individuazione delle figure professionali di Capo Team Corporate, Gestore Corporate, Addetto e Analista finanziario). Verranno inoltre "aperti" 3 nuovi Centri Imprese Corporate a Milano, Roma, Padova. A Napoli ci sarà un Team Imprese "misto". Per quanto riguarda gli organici previsti, nei Centri Imprese Corporate saranno adibite 46 persone di cui 3 a Modena; 48 saranno a disposizione delle Aree, di cui 20 circa per potenziare i C.I. interessati e 28 le strutture di Area rivolte a questo segmento di clientela. Cambia la dipendenza gerarchica per i 9 legali che andranno al Coordinamento legale Mercato Imprese; 1 collega è andato in pensione; 14 verranno collocati in altre attività. La mobilità territoriale, quindi, sarà circoscritta al Team di Modena.
Abbiamo chiesto all’Azienda l’apertura della procedura: l’incontro è fissato per il 4 luglio.

Recupero Crediti

L’Azienda ha avviato la procedura per la riorganizzazione dei Nuclei territoriali Controllo Crediti e i Presidi/Uffici Recupero Crediti. Attualmente i Nuclei sono 15, distribuiti sulle Aree, con organico complessivo di 77 risorse; i Presidi sono 6, affiancati da 3 Uffici Regionali con organico complessivo di 134 risorse.
Il progetto prevede l’unificazione dei Nuclei Territoriali di Controllo Crediti con i Presidi/Uffici Recupero Crediti quando operano sulla stessa piazza e l’accorpamento dei Nuclei, attualmente su piazze diverse a queste strutture. L’unica esclusione da questa integrazione riguarda il Nucleo territoriale di Como, che rimarrà come dipendente dal Presidio di Milano. A conclusione del percorso verranno recuperate 40 risorse da destinare ad altre attività di Sede o di Rete (24 dai Nuclei e 16 dai Presidi/Uffici).
Per 10 risorse è ipotizzata una mobilità interna alla nuova struttura territoriale.
Alla chiusura della procedura verranno effettuati i colloqui gestionali (che come sappiamo sono già stati già avviati informalmente) per valutare la ricollocazione dei colleghi interessati e per programmare eventuali percorsi di riconversione/riqualificazione professionale.
Sarà previsto un incontro con le OO.SS. di verifica sull’esito di tali colloqui.
Alleghiamo la tabella di confronto degli organici e delle dislocazioni territoriali perché ciascun Referente di Area possa effettuare le opportune verifiche e segnalarci eventuali problemi entro il 4 luglio, al mattino, poiché nel pomeriggio è fissato il prossimo incontro.

 

Presidi/Uffici Recupero Crediti

Nuclei Territoriali Controllo Crediti

Nuova Struttura

PRESIDIO TORINO

Piemonte Nord (Novara)

Piemonte Sud (Alessandria)

24

0

0

8

4

5

29

0

0

PRESIDIO GENOVA

9

4

10

PRESIDIO MILANO

Varese

Como

24

0

0

9

3

5

29

0

8

PRESIDIO BERGAMO

Brescia

Triveneto (Vicenza)

Pavia

12

0

0

0

5

3

3

3

18

0

0

0

PRESIDIO ROMA

Tosco-Emiliana (Bologna)

Firenze

17

0

5

12

3

0

22

0

7

PRESIDIO SUD

Napoli

Bari

Sicilia (Palermo)

 

16

20

7

 

5

0

5

 

19

18

11

TOTALI

134

77

171

 Cari saluti

La Segreteria

Torino, 27 giugno 2002