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INCONTRI DEL 20/21/22 GENNAIO 2003

In data 20 gennaio 2003 è iniziata a Napoli la trattativa sui seguenti punti fissati all'ordine del giorno :

  • conferimento a Banca OPI S.p.A. del ramo d'azienda relativo al finanziamento delle OO.PP attualmente in capo al Banco di Napoli;
  • fusione del Banco di Napoli in Sanpaolo-Imi.

BANCA OPI

L’Azienda ha comunicato che le risorse interessate all'operazione di conferimento in Banca OPI sono 41 (1 dirigente, 18 Quadri Direttivi, 22 appartenenti alle Aree Professionali).

Ha inoltre confermato che, pur mantenendo la sede principale su Roma, è prevista l'apertura di una sede secondaria a Napoli e di alcuni punti operativi decentrati (Pescara - Bari- Catanzaro per il Sud) con funzioni promozionali.

Si è aperta un’ ampia ed approfondita discussione in cui le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di estendere le garanzie normative ed occupazionali previste nell'accordo del 14/1 u.s., e di applicare il CIA vigente nella Capogruppo a tutti i lavoratori di Banca OPI.

Si è convenuto con l'Azienda di rimandare il confronto immediatamente dopo l'eventuale accordo di fusione del Banco di Napoli.

 

Fusione del BANCO DI NAPOLI in SANPAOLOIMI

In proposito, questi gli argomenti trattati:

Occupazione

450 esuberi nella Direzione Generale del Banco, 508 complessivamente nella M.O.I., 211 nella D.A.L. (Direzione Acquisti e Logistica), quelli non ancora evidenziati che nasceranno dalla sovrapposizione delle reti commerciali, sono numeri non più affrontabili con generiche dichiarazioni da parte dell'Azienda.

Le norme previste dal CCNL e dall'accordo ABI del 24 gennaio 2001 sono le uniche strade consentite per portare ad un costruttivo confronto di merito.

Mobilità

Per quanto attiene la parte normativa abbiamo rappresentato l'esigenza prioritaria di migliorare l'accordo vigente sulla mobilità, al fine di renderlo più rispondente all'attuale fase di riorganizzazione.

E' necessario un nuovo accordo che preveda l'effettivo riscontro della volontarietà e che la mobilità conseguente alla ristrutturazione e riorganizzazione in corso sia considerata nella sua totalità straordinaria.

Parte economica

Abbiamo riaffermato che la tematica della omogeneizzazione assume carattere prioritario. Il premio legato alla produttività aziendale, la contribuzione al Fondo di Previdenza, l'assistenza sanitaria integrativa, le facilitazioni creditizie al personale, il ticket pasto, il sistema incentivante valutativo, il riconoscimento delle anzianità maturate con la connessa normativa ad esse collegate, le medesime opportunità di sviluppo professionale nei diversi contesti operativi, sono tutte tematiche da portare a soluzione per un concreto allineamento normativo e contrattuale fra le due aziende.

Contratto unico

Abbiamo ribadito la centralità del mantenimento di un unico contratto integrativo non solo nella fase della fusione, ma anche in tutte quelle successive allo scorporo.

Strutture Sindacali

In questa fase transitoria e di riassetto più complessivo l'Azienda ha confermato la piena legittimità di tutte le strutture sindacali aziendali e di tutela per l'ambiente e la sicurezza di SanpaoloImi e Banco di Napoli, nonché l'ultrattività del complesso della disciplina normativa ed economica vigente presso il Banco di Napoli; quindi, i Referenti di Area potranno tenere, congiuntamente, gli incontri con le rispettive controparti aziendali.

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Le risposte aziendali sono state tutte fortemente deludenti e non consentono al momento di ipotizzare un accordo sulla fusione.

In ogni caso si è deciso di proseguire la trattativa a Torino a partire da lunedì 27 gennaio c.a.

Segreterie di Coordinamento Fisac/Cgil
SanPaoloImi - Banco Napoli - Cardine

Napoli, 22 gennaio 2003