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Ricordiamo che è prevista, attraverso la piattaforma "Campus", accessibile a tutto il Personale, la possibilità di verificare tempo per tempo il numero di ore fruite per la formazione. La vigente normativa (art. 54 del CCNL e art. 25 del CIA) sancisce il diritto ad un "pacchetto formativo" di 24 ore annue da svolgere durante il normale orario di lavoro, (attraverso lezioni in aula; affiancamento presso realtà operative; presso Enti esterni -anche seminari e convegni-; strumenti multimediali). Qualora il collega verifichi, a fine anno, che le ore di formazione svolte sono inferiori a quanto previsto contrattualmente, può inoltrare entro la fine di febbraio dellanno successivo a quello di competenza, la richiesta di effettuazione o completamento delle 24 ore direttamente al Centro di Formazione ed alle Strutture di area (o a quelle equivalenti per gli Enti Centrali). In tal caso la convocazione è effettuata direttamente a cura del Centro di Formazione che si fa carico di concordare con le Direzioni competenti le modalità di fruizione. E previsto inoltre un ulteriore "pacchetto" annuale di 26 ore, di cui 18 da svolgere fuori dal normale orario di lavoro, su base volontaria, attraverso la metodologia dellautoformazione con lutilizzo di diversi strumenti, anche informatici. Il Personale può richiedere di fruire di questa formazione, con segnalazione al Responsabile dellUnità operativa, anche su argomenti non correlati allattività svolta, nellambito di quelli indicati in uno specifico catalogo. Liscrizione a tali corsi permette di maturare un credito di ore in formazione retribuita (nel limite massimo di 8 ore annue) da utilizzarsi in aggiunta al "pacchetto formativo" svolto in orario di lavoro. Il Sindacato pone molta attenzione alla formazione, quale reale strumento di adeguamento alle professionalità richieste ed ai cambiamenti in corso, soprattutto in una fase di transizione come quella attuale, che vede i lavoratori dellintero Gruppo coinvolti in operazioni di fusione, scorporo migrazione e applicazione di nuovi modelli organizzativi. In tale contesto di radicale cambiamento, la quotidiana distribuzione di atti normativi e informativi attraverso varie forme (memo, circolari, istruzioni, ecc.) da leggere, conoscere ed applicare, accresce il già oneroso carico lavorativo. Non è certo la firma di ricezione, richiesta ai lavoratori sulla nota inviata dallAmministratore Delegato del SanPaolo Banco di Napoli a tutti i dipendenti , con cui si chiede il rispetto della normativa della Capogruppo, e dove contestualmente si richiama lattenzione sulle conseguenze disciplinari per le eventuali inosservanze, a garantire lAzienda del buon esito delliniziativa. La FISAC-CGIL sostiene che lAzienda oltre a far conoscere ai dipendenti del Gruppo la normativa vigente, in tutte le forme previste, debba fare in modo che tutti i lavoratori siano messi in grado di recepire le disposizioni ed il nuovo modello organizzativo attraverso gli opportuni strumenti di sostegno (affiancamento, stage, corsi in aula). Ci risulta che esistano aree di forte sofferenza su questi temi e quindi sollecitiamo tutti i colleghi, (in particolare quelli di provenienza ex Banco, per i quali si applica per la prima volta la normativa ed i colleghi assegnati alla SGA, per i quali da tempo non è prevista alcuna formazione), a verificare la fruizione del proprio pacchetto formativo e di inviare al centro di formazione la richiesta di completamento entro il mese di febbraio 2004. 19/01/04 LA SEGRETERIA DI COORDINAMENTO
FISAC/CGIL |