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FORTE DISOMOGENEITA’ NELLE ADESIONI ALL’ESODO

In due incontri, contemporaneamente tenuti a Torino con le Segreterie di Coordinamento del Sanpaoloimi ed a Napoli con le Segreterie di Coordinamento Sanpaolo Banco di Napoli, l’Azienda ha comunicato la proroga al 30 settembre del termine di presentazione delle domande di accesso al Fondo di Solidarietà. La proroga è "al fine di consentire l’adesione anche al Personale in attesa della definizione della propria posizione previdenziale" (ex BNC, ultracinquantenni, ecc.), ma riguarda tutta la platea.

Nell’occasione l’Azienda ha comunicato i dati relativi alle adesioni pervenute fino al 12/9/03. Pur nella parzialità e provvisorietà dei dati, un elemento emerge in tutta la sua drammaticità: a fronte di adesioni complessivamente in linea con le attese, la loro distribuzione è assolutamente disomogenea con una percentuale molto elevata nella rete e molto bassa nella realtà con la maggiore concentrazione di esuberi.

Evidenziamo i dati più significativi:

  • Su 2.865 colleghi esodabili, le adesioni al 12/9 sono 1.644 pari al 57,4% (non lontano quindi dagli obiettivi attesi).
  • Le adesioni della rete al Nord sono mediamente superiori all’80% della platea, mentre sono mediamente inferiori al 40% al Sud (con l’eccezione della Sicilia).
  • Le adesioni nella rete sono pari al 62,1%, mentre nei servizi centrali sono pari al 45,9%.
  • Le adesioni all’esodo nelle realtà con il maggior numero di esuberi dichiarati sono in linea con le riduzioni previste a Bergamo, Como e Roma, mentre sono assolutamente inadeguate a Napoli dove si prevedevano le maggiori difficoltà (a fronte di 854 "efficienze dichiarate", le adesioni sono al 29,1% della platea).

Questi dati prefigurano, ad oggi, una grande difficoltà a raggiungere gli obiettivi previsti dall’operazione di esodo volontario.

L’operazione riesce se gli esodi consentono di assorbire gli esuberi, di contenere la mobilità e di assumere il personale che garantisce l’operatività della rete. Lo scenario che si delinea è invece il peggiore possibile: nella Rete, dove non vi sono significative eccedenze, sono già 1.260 le adesioni all’esodo, mentre la realtà dove le eccedenze sono maggiori è quella dove pensionamenti ed adesioni sono minori.

Se questi dati fossero confermati al termine della presentazione delle domande, l’Azienda ha prospettato la volontà di:

  • Ricorrere a strumenti coattivi di riduzione del Personale (Fondo obbligatorio o Legge 223).
  • Bloccare le assunzioni e non confermare i Tempi Determinati.
  • Disdettare l’accordo relativo alle garanzie sulla mobilità del personale in riconversione (50 Km).

Le Oo.Ss. hanno con forza ribadito la validità delle intese raggiunte in tema di assunzioni, trasferimenti, concessione part time ed hanno dichiarato inaccettabili le "scorciatoie" aziendali.

La Fisac/Cgil ha sempre perseguito l’obiettivo di tutelare il personale in esodo (i termini dell’accordo sono stati ampiamente condivisi nelle assemblee finora svolte) così come il personale che resta in servizio. Questo presuppone che l’organico della rete debba essere commisurato alle esigenze operative e non diventi l’ambito nel quale l’Azienda realizza la riduzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione a fronte di esuberi nei servizi centrali. Le assunzioni a copertura delle uscite nella rete, la conferma dei Contratti di Formazione Lavoro e dei Tempi Determinati, la concessione dei part time, le tutele chilometriche e professionali per il personale in riconversione e l’attivazione delle liste di trasferimento sono condizioni irrinunciabili per una gestione condivisa degli accordi raggiunti.

Nell’auspicio che la proroga dei termini consenta di raggiungere una maggiore omogeneità nella distribuzione territoriale delle adesioni, il confronto con l’Azienda si aprirà immediatamente dopo il 30/9.

INZIATIVA AZIENDALE GRAND PRIX E FILIALI APERTE:
POCHE IDEE, TUTTE SBAGLIATE

Su iniziativa della Divisione Private e Retail decine di filiali retail resteranno aperte, per un giorno la settimana, fino alle 19 o alle 20 per attività di promozione e consulenza, a partire dal 29/9 fino alla fine dell’anno.

L’apertura è decisa unilateralmente dall’Azienda in applicazione del Contratto Nazionale e nonostante la totale contrarietà espressa dal Sindacato Aziendale.

L’Azienda dichiara che il personale verrà coinvolto su base volontaria. Per le aree professionali il CCNL prevede la possibilità di ricorrere allo slittamento dell’orario di ingresso con erogazione dell’indennità prevista e, per quanto eccede, allo straordinario con correlata banca ore e, oltre le 27 ore annue, la retribuzione maggiorata del 25%. Per i Quadri Direttivi il CCNL prevede l’autogestione con conseguenti flessibilità d’orario.

L’iniziativa avviene nell’ambito del Grand Prix, game tra le filiali retail che la Divisione ha lanciato perché "l’attuale contesto di mercato … sta penalizzando i dati economici, che non sono in linea con quanto ci eravamo prefissati" (lettera ai colleghi del 1/9/03).

La Fisac ha sempre favorito le iniziative commerciali finalizzate alla crescita dell’operatività, perché consapevole che un contesto di sviluppo e di crescita è la premessa per migliori trattamenti del personale e per la difesa e l’ampliamento dell’occupazione.

La nostra contrarietà, in questa occasione, ha precise ragioni:

  • Troppo evidente è lo scarto tra le dichiarazioni alla stampa sul bilancio etico della banca e la prassi ripetuta di game tra le filiali sulla redditività nel breve periodo.
  • Il prolungamento sistematico dell’orario di apertura è incompatibile con l’attuale processo di drastica riduzione degli organici, già gravati dall’onere delle migrazioni (il 29/9 è anche la data della migrazione delle filiali SanpaoloImi del Sud).
  • E’ inaccettabile una massiccia apertura delle filiali dopo che la "sperimentazione" della scorsa primavera ha dimostrato l’assoluta indifferenza della clientela rispetto a tali iniziative.

La miscela esplosiva innescata da iniziative onerose e inefficaci sull’apertura delle filiali e la riduzione degli organici nella rete crea i presupposti per una stagione di diffusa vertenzialità che rischia di incidere pesantemente sul processo di riorganizzazione della banca.

Torino, 16 settembre 2003

LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO FISACCGIL
SANPAOLOIMI E SANPAOLO BANCO NAPOLI