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La riforma pensionistica e il TFR

 Oggi entra in vigore la Legge n. 243 del 23/8/04 sulla riforma pensionistica, un provvedimento iniquo sia per i giovani sia per gli anziani, oltre che immotivato dal punto di vista della sostenibilità della spesa previdenziale.

In questi giorni si sono susseguite informazioni confuse ed in parte errate. Certamente il testo legislativo risulta di difficile lettura ed interpretazione,  rinviando la concreta applicazione di parte della riforma a successivi decreti legislativi.

 

Riteniamo opportuno riprendere brevemente le previsioni della riforma riguardo il versamento del TFR nei fondi di previdenza complementare.

La legge conferma che la normativa sulla destinazione del TFR è subordinata ad uno specifico decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Governo entro 12 mesi.

La riforma su questo punto sarà pertanto a regime non prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo delegato e che, anche dopo il 6 ottobre (data di entrata in vigore della legge sulla riforma pensionistica), la decorrenza dei termini per il TFR resta ancora bloccata.

Solo dopo l’arrivo del predetto decreto attuativo inizieranno a decorrere i sei mesi previsti per esercitare le opzioni: il lavoratore che non intenderà versare il proprio TFR maturando ad alcun fondo previdenziale dovrà esprimere tale volontà per iscritto entro tale termine; in caso contrario non dovrà fare nulla in quanto vige la regola del “silenzio-assenso”.

 

Gli statuti del Fondo Pensione Sanpaolo e del Fondo Previdenza Banco di Napoli prevedono già la scelta per il versamento del TFR. Al momento non cambia nulla. Si attende pertanto il decreto attuativo, che verrà emanato entro i prossimi 12 mesi, per le eventuali armonizzazioni delle norme statutarie alla legge.

 

Segreterie di Coordinamento Fisac-Cgil
Sanpaolo Imi - Sanpaolo Banco Napoli