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TEMI
CONTRATTUALI IN SOSPESO: La
riorganizzazione prevista dallAzienda prevede il
trasferimento di gran parte delle attività relative alle
posizioni ristrutturate/in ristrutturazione e incagliate
dalla Funzione Posizioni Critiche alla rete (Aree e filiali). LAzienda ha
dichiarato che la costituzione dei presidi di Area non
comporterà mobilità forzosa: si farà prioritario ricorso ai
colleghi dislocati nelle attuali strutture periferiche e, per le
Aree dove non sono attualmente presenti presidi, si
individueranno risorse di massima provenienti dalle rispettive
Aree. Saranno attivati
nei prossimi giorni i colloqui gestionali con i colleghi
interessati e, alla conclusione degli stessi, è previsto lincontro
di verifica con le Oo.Ss. per il 6/7 p.v. LAzienda,
da mesi, ha scoperto che la quota di mercato del
Gruppo nel settore dei Piccoli Operatori Economici è
significativamente inferiore tanto ad altri settori dattività,
quanto alle quote della concorrenza. Tuttociò non rappresenta
certo una sorpresa per chi, come il sindacato aziendale, da circa
un decennio contesta la trasformazione della banca in un negozio
di vendita per prodotti finanziari: dallo scorso Contratto
Integrativo la necessità di valorizzare la figura professionale
del Gestore POE (ora Small Business) rappresenta una delle
coordinate principali della nostra politica rivendicativa. In palese
contraddizione con lenunciata centralità di tale figura
professionale nella strategia della banca, lAzienda ha
dichiarato che le previsioni del Contratto Integrativo in merito
a percorso professionale, inquadramento e facoltà del Gestore
Small Business non richiedono nessun adeguamento. Per lAzienda
non è possibile individuare meccanismi analoghi ai Gestori
Imprese (a 18 mesi dallattribuzione del portafoglio clienti
si attribuisce la facoltà e quindi linquadramento a QD1)
perché vi è unevoluzione della figura in senso più
commerciale e meno orientata allerogazione del credito. A
riprova di ciò si è evidenziato come oltre un centinaio di
Gestori già QD1 non hanno facoltà. Per lAzienda
non è possibile individuare soglie quantitative di clienti
gestiti (in analogia con quanto previsto nel settore gestione del
risparmio) perché i clienti hanno caratteristiche non omogenee,
né confrontabili. Nel mondo della
reti ex Cardine la soglia che distingue Piccoli Operatori
Economici dalla Imprese è più elevata (coerentemente con quanto
previsto da Basilea 2): la prossima unificazione dellorganizzazione
del lavoro comporta quindi la scelta su quale limite
adottare. E tale riflessione è ancora in corso. La sintesi della
posizione aziendale è semplice: la gestione di questa figura è
esclusivamente discrezionale, affidata a gare ed incentivazioni e
priva di parametri verificabili. Riteniamo
questa posizione inaccettabile, non solo perché viola un
Contratto Integrativo che lega professionalità ed inquadramenti
in un quadro di trasparenza dei percorsi professionali, ma anche
perché lobiettivo dellaumento delle quote di
mercato, che condividiamo, rende indispensabile una coerente
valorizzazione della figura professionale. FORMAZIONE Una quota
crescente di colleghi nel 2003 è stata esclusa dalla formazione
aziendale: ciò rappresenta una palese violazione dei vincoli
contrattuali aziendali che prevedono un diritto ad almeno tre
giornate di formazione allanno. Di fronte alle
richieste sindacali, lAzienda ha elencato una serie di
progetti allo studio per coinvolgere maggiormente
minoranze finora più penalizzate:
·
sordi, ipovedenti e ciechi per i quali si prevede un uso
integrato di aula e Formazione a Distanza, anche attraverso il
ricorso ad affiancamenti
·
part time, con una rimodulazione dei corsi a mezze giornate
·
addetti ai back office imprese, relativamente al rapporto con la
clientela
·
family market, con il coinvolgimento di tutti gli addetti per 1
giornata. Ha
inoltre assicurato una sensibilizzazione dei
Responsabili, in particolare negli Enti Centrali, ma ha respinto
qualsiasi ipotesi di convocazione dufficio a cura delle
competenti funzioni. Anche su
questo tema vi è solo una enunciazione di intenti, peraltro
pienamente condivisibili, senza nessun concreto intervento che
consenta di garantire per lo meno linversione di tendenza
rispetto ad una formazione che, pur crescendo nei volumi
complessivi, si concentra su un numero ristretto di colleghi e su
alcune figure professionali. MUTUI Sia per i
dipendenti Sanpaolo che per quelli ex Banco Napoli sono in essere
mutui 1° casa a tasso variabile superiori al 4-5 e 6% perché
sottoscritti in periodi in cui erano presenti condizioni di tasso
minimo. Nonostante da
mesi sia stata richiesta una revisione delle condizioni
applicate, che in alcuni casi si collocano al di sopra di quelle
applicate alla clientela ordinaria, lAzienda ha dichiarato
che la materia è in fase di approfondimento. La posizione
aziendale, seppur formalmente interlocutoria, rappresenta in
sostanza una burocratica applicazione di condizioni di mutuo
contrattualmente previste, totalmente indifferente alle palesi
storture che tale applicazione comporta. La flessibilità, il
pragmatismo, la capacità di superare vincoli anacronistici sono
virtù costantemente richieste al sindacato, ma
scarsamente presenti nelle controparti aziendali. TABELLE USO
AUTO Con decorrenza
1/7/04 saranno riviste le tabelle uso auto con un incremento dellordine
dell1%.
Contributo spese viaggio (pendolarismo):
0,2272 Pendolarismo per i Colleghi ex Banco di Napoli trasferiti ante fusione: 0,1908
*** Nel corso
degli incontri la Fisac-Cgil ha richiesto limmediata
smentita delle dichiarazioni da parte della Compagnia, apparse
sugli organi di stampa, relativamente allipotesi di vendita
del Sanpaolo Banco di Napoli. Abbiamo
inoltre sollecitato il rilancio del Comitato Tecnico Misto Salute
e Sicurezza. Abbiamo
altresì ribadito la richiesta di attivazione delle liste di
trasferimento sia per favorire losmosi infragruppo che per
coprire le esigenze di personale allinterno delle aree. La
posizione aziendale sui temi rimasti in sospeso dopo laccordo
sul premio di produttività rappresenta una preoccupante
inversione rispetto alla volontà finora dimostrata di ricercare
soluzioni condivise ai problemi di volta in volta emersi, anche
al di fuori dei momenti istituzionali. Se lAzienda, anche sui temi evidenziati, non supererà lattuale atteggiamento di totale chiusura, le relazioni sindacali in Azienda subiranno un brusco peggioramento. Segreterie di Coordinamento Fisac/Cgil |