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TEMI CONTRATTUALI IN SOSPESO:
l’Azienda respinge le richieste sindacali

 Si sono svolti ieri, a Torino ed a Napoli, in parte in videoconferenza, gli incontri relativi all’avvio della procedura relativa alla riorganizzazione del presidio delle Posizioni Critiche ed al confronto su Small Business, formazione e mutui richiesto ormai da tempo dalle Oo.Ss. (vedi informativa del 5 aprile 2004).

 Nell’incontro l’Azienda ha manifestato una inaccettabile indisponibilità ad individuare concrete soluzioni ai problemi posti dal Sindacato.

 RIORGANIZZAZIONE POSIZIONI CRITICHE

La riorganizzazione prevista dall’Azienda prevede il trasferimento di gran parte delle attività relative alle posizioni “ristrutturate/in ristrutturazione” e “incagliate” dalla Funzione Posizioni Critiche alla rete (Aree e filiali).

L’Azienda ha dichiarato che la costituzione dei presidi di Area non comporterà mobilità forzosa: si farà prioritario ricorso ai colleghi dislocati nelle attuali strutture periferiche e, per le Aree dove non sono attualmente presenti presidi, si individueranno risorse di massima provenienti dalle rispettive Aree.

Saranno attivati nei prossimi giorni i colloqui gestionali con i colleghi interessati e, alla conclusione degli stessi, è previsto l’incontro di verifica con le Oo.Ss. per il 6/7 p.v.

 SMALL BUSINESS

L’Azienda, da mesi, ha “scoperto” che la quota di mercato del Gruppo nel settore dei Piccoli Operatori Economici è significativamente inferiore tanto ad altri settori d’attività, quanto alle quote della concorrenza. Tuttociò non rappresenta certo una sorpresa per chi, come il sindacato aziendale, da circa un decennio contesta la trasformazione della banca in un negozio di vendita per prodotti finanziari: dallo scorso Contratto Integrativo la necessità di valorizzare la figura professionale del Gestore POE (ora Small Business) rappresenta una delle coordinate principali della nostra politica rivendicativa.

In palese contraddizione con l’enunciata centralità di tale figura professionale nella strategia della banca, l’Azienda ha dichiarato che le previsioni del Contratto Integrativo in merito a percorso professionale, inquadramento e facoltà del Gestore Small Business non richiedono nessun adeguamento.

Per l’Azienda non è possibile individuare meccanismi analoghi ai Gestori Imprese (a 18 mesi dall’attribuzione del portafoglio clienti si attribuisce la facoltà e quindi l’inquadramento a QD1) perché vi è un’evoluzione della figura in senso più commerciale e meno orientata all’erogazione del credito. A riprova di ciò si è evidenziato come oltre un centinaio di Gestori già QD1 non hanno facoltà.

Per l’Azienda non è possibile individuare soglie quantitative di clienti gestiti (in analogia con quanto previsto nel settore gestione del risparmio) perché i clienti hanno caratteristiche non omogenee, né confrontabili.

Nel mondo della reti ex Cardine la soglia che distingue Piccoli Operatori Economici dalla Imprese è più elevata (coerentemente con quanto previsto da Basilea 2): la prossima unificazione dell’organizzazione del lavoro comporta quindi la scelta  su quale limite adottare. E tale “riflessione” è ancora in corso.

La sintesi della posizione aziendale è semplice: la gestione di questa figura è esclusivamente discrezionale, affidata a gare ed incentivazioni e priva di parametri verificabili.

 

Riteniamo questa posizione inaccettabile, non solo perché viola un Contratto Integrativo che lega professionalità ed inquadramenti in un quadro di trasparenza dei percorsi professionali, ma anche perché l’obiettivo dell’aumento delle quote di mercato, che condividiamo, rende indispensabile una coerente valorizzazione della figura professionale.

 

FORMAZIONE

Una quota crescente di colleghi nel 2003 è stata esclusa dalla formazione aziendale: ciò rappresenta una palese violazione dei vincoli contrattuali aziendali che prevedono un diritto ad almeno tre giornate di formazione all’anno.

Di fronte alle richieste sindacali, l’Azienda ha elencato una serie di progetti “allo studio” per coinvolgere maggiormente “minoranze” finora più penalizzate:

·        sordi, ipovedenti e ciechi per i quali si prevede un uso integrato di aula e Formazione a Distanza, anche attraverso il ricorso ad affiancamenti

·        part time, con una rimodulazione dei corsi a mezze giornate

·        addetti ai back office imprese, relativamente al rapporto con la clientela

·        family market, con il coinvolgimento di tutti gli addetti per 1 giornata.

Ha inoltre assicurato una “sensibilizzazione” dei Responsabili, in particolare negli Enti Centrali, ma ha respinto qualsiasi ipotesi di convocazione d’ufficio a cura delle competenti funzioni.

 

Anche su questo tema vi è solo una enunciazione di intenti, peraltro pienamente condivisibili, senza nessun concreto intervento che consenta di garantire per lo meno l’inversione di tendenza rispetto ad una formazione che, pur crescendo nei volumi complessivi, si concentra su un numero ristretto di colleghi e su alcune figure professionali.

 

MUTUI

Sia per i dipendenti Sanpaolo che per quelli ex Banco Napoli sono in essere mutui 1° casa a tasso variabile superiori al 4-5 e 6% perché sottoscritti in periodi in cui erano presenti condizioni di tasso minimo.

Nonostante da mesi sia stata richiesta una revisione delle condizioni applicate, che in alcuni casi si collocano al di sopra di quelle applicate alla clientela ordinaria, l’Azienda ha dichiarato che la materia “è in fase di approfondimento”.

 

La posizione aziendale, seppur formalmente interlocutoria, rappresenta in sostanza una burocratica applicazione di condizioni di mutuo contrattualmente previste, totalmente indifferente alle palesi storture che tale applicazione comporta. La flessibilità, il pragmatismo, la capacità di superare vincoli anacronistici sono ”virtù” costantemente richieste al sindacato, ma scarsamente presenti nelle controparti aziendali.

 

TABELLE USO AUTO

Con decorrenza 1/7/04 saranno riviste le tabelle uso auto con un incremento dell’ordine dell’1%.

 

 

Uso auto

Spese carburante

Benzina:

 

 

sino a 1000 cc

0,3012

0,0797

da 1001 a 1500 cc

0,3512

0,0941

da 1501 a 2000 cc

0,4915

0,1165

oltre 2000

0,7972

0,1570

 

Diesel:

 

 

sino a 1500 cc

0,2904

0,0497

da 1501 a 2500 cc

0,4073

0,0766

oltre a 2500 cc

0,6105

0,0984

 

 

 

 

Contributo spese viaggio (pendolarismo):  € 0,2272

Pendolarismo per i Colleghi ex Banco di Napoli trasferiti ante fusione: € 0,1908

 

***

 

Nel corso degli incontri la Fisac-Cgil ha richiesto l’immediata smentita delle dichiarazioni da parte della Compagnia, apparse sugli organi di stampa, relativamente all’ipotesi di vendita del Sanpaolo Banco di Napoli.

 

Abbiamo inoltre sollecitato il rilancio del Comitato Tecnico Misto Salute e Sicurezza.

Abbiamo altresì ribadito la richiesta di attivazione delle liste di trasferimento sia per favorire l’osmosi infragruppo che per coprire le esigenze di personale all’interno delle aree.

La posizione aziendale sui temi rimasti in sospeso dopo l’accordo sul premio di produttività rappresenta una preoccupante inversione rispetto alla volontà finora dimostrata di ricercare soluzioni condivise ai problemi di volta in volta emersi, anche al di fuori dei momenti istituzionali.

Se l’Azienda, anche sui temi evidenziati, non supererà l’attuale atteggiamento di totale chiusura, le relazioni sindacali in Azienda subiranno un brusco peggioramento.

Segreterie di Coordinamento Fisac/Cgil