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Formazione 2003 Lazienda ha fornito ieri i dati del consuntivo 2003 sulla formazione. Al di là di un andamento positivo della media pro-capite delle ore di formazione nel corso degli ultimi anni
e delle giornate di formazione complessive
in realtà, se approfondiamo i dati si scopre le persone che non hanno esercitato appieno il diritto contrattuale è in aumento (51% del 2003 contro il 49% del 2002) e, in questambito, sono aumentati in maniera consistente coloro che non hanno avuto alcun rapporto con le attività di formazione. Chi ha un credito fino a 8 ore passa dal 10% all11% dei dipendenti, dal 22% al 15% chi ha un residuo tra le 8 e le 16 ore, ma se nel 2002 il 17% dei colleghi aveva un credito formativo superiore alle 16 ore, per il 2003 questa percentuale si attesta, in aumento, al 25%. Si è ridotto, purtroppo, il numero di colleghi che hanno richiesto di completare le ore di formazione passando da 489 unità del 2002 a 294 richieste per il 2003. Si è ridotta la formazione "FAD on line", (dal 33% del 2002 al 21% del 2003), a favore della formazione in aula o in affiancamento (da 62% a 73%). Si è ridotta la formazione fuori orario ( 3% del totale delle giornate in orario di lavoro, contro il 4% dello scorso anno). Per quanto riguarda le Aree territoriali, la media pro-capite passa da 42 a 41 ore, con delle punte massime e minime che vanno da 67 a 31 ore. Un macroscopico elemento critico riguarda la Sede Centrale, dove già nel 2002 la media delle ore pro- capite era al di sotto delle 24 ore previste dal contratto nazionale (23,74). Il consuntivo 2003 presenta un dato ancora più negativo: 22 ore ( 24 le donne e 20 gli uomini). Alla luce di questi dati, il nostro giudizio non può che essere fortemente negativo, in quanto non solo non si è invertita , rispetto al 2002, la tendenza allesclusione di una quota consistente di personale dai processi formativi, ma anzi i dati hanno visto un sostanziale peggioramento. Laltro elemento da valutare riguarda la composizione della popolazione esclusa dalla formazione: quante donne? quanti part time? quali figure professionali? quanti delle aree professionali e quanti dei quadri direttivi? Su questi interrogativi abbiamo richiesto ulteriori dati conoscitivi per poter identificare meglio il problema e per poter individuare cause e soluzioni, sia organizzative, sia contrattuali. Con certezza possiamo però affermare che lofferta formativa va sostanzialmente ripensata e adeguata anche alla luce delle esigenze della Sede Centrale. Per quanto riguarda la formazione dei colleghi e delle colleghe a part time ricordiamo come la piattaforma del CCNL si ponga lobiettivo di trovare soluzioni per riconoscere o attraverso la retribuzione o con"tempo contro tempo" leventuale maggiore prestazione lavorativa richiesta dai moduli formativi. Vogliamo sottolineare anche un ultimo elemento: è diminuito il numero dei colleghi che ha richiesto il completamento delle ore di formazione non fruite. (Ricordiamo che è prevista, attraverso la piattaforma "Campus", accessibile a tutto il Personale, la possibilità di verificare tempo per tempo il numero di formazione fruite ). Crediamo che questo dato chiami in causa la cultura aziendale rispetto a questo tema. Infatti se i colleghi non esercitano questa possibilità, solo in parte si può giustificare con la scarsa considerazione individuale della formazione, crediamo piuttosto che la percezione generalizzata sia di scarso peso nella scala valoriale aziendale, oppure di rassegnazione nel constatare come, nel corso degli anni, non è cambiata la situazione, ed anzi opera un meccanismo discriminante sempre maggiore. Sono entrambi atteggiamenti che, se hanno una giustificazione, sono però pericolosi sia per i singoli colleghi che rinunciano ad accrescere le proprie competenze attraverso la formazione, riducendo quindi le possibilità di percorsi ed esperienze diverse; sia per lAzienda che ha tra il proprio personale un numero consistente di persone demotivate e con un livello di fiducia ridotto nei confronti dellazienda stessa. Per queste ragioni invitiamo i colleghi a verificare il numero di ore fatte nello scorso anno ed a inoltrare la richiesta di completamento entro il 31 marzo p.v. che è la nuova scadenza prorogata dallAzienda. Cari saluti Le Segreteria FISAC-CGIL |