Commenti?
Chiarimenti?
Altre richieste?

scrivi al webmaster
paolo.barrera@libero.it

 

da   

a  

ADESIONI ALL’ESODO AL 30/9
INCREMENTO DELLE DOMANDE E RIDUZIONE DELLE DISOMOGENEITA’

Nei due incontri contemporaneamente tenuti a Torino e a Napoli con le Segreterie di Coordinamento, l’Azienda ha comunicato i dati relativi alle domande di esodo registrate al 30/9.

La proroga ha determinato un consistente incremento delle adesioni, in particolare nelle realtà che 15 giorni fa avevano le percentuali più basse.

Evidenziamo i dati più significativi raffrontandoli con quelli relativi al 12/9 (informativa del 16/9).

  • Le adesioni sono passate da 1.644 a 2.038, pari al 70,9% con un risultato complessivo perfettamente in linea con le attese.
  • Le adesioni al Sud che, con l’eccezione della Sicilia, erano inferiori al 40%, sono ora ovunque ampiamente superiori al 50%.
  • Le adesioni in rete sono cresciute dal 62,1% al 73,2% (crescita concentrata nelle Aree del Centro Sud), ma nei servizi centrali sono cresciute dal 45,9% al 65%.
  • Le adesioni della realtà "critica" di Napoli (critica per l’elevato numero di esuberi e per la ripetizione da anni di incentivazioni all’esodo) le adesioni sono salite dal 29,1% al 51,9%.

Questi dati non sono definitivi perché:

  1. potranno essere inviati solo a metà ottobre i conteggi per i colleghi ex BNC (siamo in attesa della circolare attuativa INPS);
  2. sono in fase di invio, via via che le posizioni si definiscono, i conteggi relativi ai "cinquantenni" che hanno dichiarato di aver maturato i requisiti per l’adesione all’iniziativa;
  3. un consistente numero di domande è subordinato alla positiva risposta sulla rateizzazione del prestito Previbanco sull’assegno di accompagnamento (qualunque soluzione adottata troverà applicazione per tutte le posizioni in capo a Previbanco);
  4. sono in fase di definizione situazioni particolari (leggi speciali per specifiche categorie, ad es. ex profughi, non vedenti, ecc.);
  5. sono da "caricare" le lettere inviate negli ultimi giorni.

Per tutte le posizioni in sospeso l’adesione al Fondo sarà possibile entro i 15 giorni successivi al pervenimento dei conteggi.

 

L’evoluzione delle adesioni, seppur non risolutiva delle criticità emerse il 15/9, rappresenta una indubbia e consistente riduzione delle disomogeneità emerse allora.

In considerazione di ciò, l’Azienda ha attenuato le drastiche posizioni finora espresse, pur continuando a considerare non soddisfacente la situazione di Napoli.

In particolare ha parzialmente modificato la posizione relativa alla conferma dei Tempi Determinati prevedendo la conferma dei Tempi Determinati al di fuori della Provincia di Napoli e rinviando ad un successivo esame dei dati definitivi le scelte relative a questi ultimi. Analogamente ha rinviato ai prossimi tavoli di trattativa sull’applicazione dell’accordo, l’ipotesi di disdetta dello stesso.

**********

L’andamento delle adesioni in questi ultimi giorni ci consente quindi di considerare gli obiettivi dell’accordo sicuramente più vicini. Il numero complessivo delle uscite apre ampi margini per le assunzioni, anche per le regioni del Sud, e la migliore distribuzione delle stesse attenua i rischi di mobilità esasperata del personale.

Tutto ciò è possibile solo se tutti i contraenti degli accordi fanno la loro parte: non sono in alcun modo accettabili le ultime scelte aziendali in tema di uscite già attuate, trasferimenti e part time.

I comportamenti concreti dell’Azienda degli ultimi giorni contraddicono la volontà dichiarata di rispettare le intese, a partire dalla disponibilità ad aprire al più presto, e comunque entro la fine di ottobre, il confronto relativo alla programmazione delle uscite e delle entrate nella rete.

La scelta di attivare le selezioni nelle province verso le quali giacciono da anni centinaia di domande di trasferimento, le difficoltà che vengono frapposte nelle Aree alla concessione dei part time e la convulsa "espulsione" di circa 150 colleghi, con decorrenza 1/10 con il coinvolgimento di personale di rete, rappresentano pesanti ipoteche negative sul confronto ormai improrogabile sull’applicazione dell’accordo.

La conferma dei Tempi Determinati su tutto il territorio nazionale, l’avvio delle assunzioni per la rete contestuale alle uscite, l’attivazione delle liste di trasferimento, l’accoglimento delle domande a part time, il rispetto dei vincoli sulla mobilità sono le condizioni perché la FISAC si faccia garante delle intese raggiunte: in caso contrario una difficile stagione di conflitto si aprirebbe in Azienda.

Entro la fine di ottobre, e quindi prima di qualsiasi ulteriore uscita di colleghi, questo confronto deve concludersi.

Torino e Napoli, 03/10/03

LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO FISAC/CGIL
SANPAOLO IMI e SANPAOLO BANCO DI NAPOLI