Cari colleghi,
abbiamo sentito l'esigenza di raggiungere tutti con un comunicato
che metta chiarezza su una situazione che si sta verificando
sulla piazza, onde evitare il diffondersi di voci diverse e
spesso fuorvianti.
Avevamo qualche tempo fa tentato di risolvere il caso umano di due colleghi che non potevano più stare in un ambiente dove da anni venivano considerati ingiustamente come "elementi negativi". Lo avevamo fatto senza suscitare clamore, senza aprire vertenze che avrebbero inevitabilmente inasprito gli animi e soprattutto senza danneggiare nessuno.
Uno scambio di filiali con il consenso dì tutti gli attori coinvolti era il nostro intento. Poi l'azienda ha ritenuto di approfittare dell'occasione per ridurre di una persona l'organico di una filiale, già dichiarato da tempo in esubero secondo i risultati dell'indagine ARPA e MDF.
Ci siamo subito dichiarati in disaccordo con tale scelta aziendale, che andava a privare la filiale di una risorsa nel momento che un altro collega iniziava una lunga assenza dovuta a seri motivi di salute, e abbiamo pertanto sollecitato in vari modi l'azienda a trovare una soluzione che potesse risolvere il problema.
L'azienda ci ha risposto che non c'era un problema di numero di persone ma solo di idoneo utilizzo delle stesse all'interno della filiale e che, in attesa del Banco Napoli, tutto si sarebbe potuto risolvere con lo spostamento momentaneo alle casse di risorse adibito ad altri ruoli.
Chissà perché poi, a pochi giorni dalla fusione con il Banco Napoli l'azienda ha inopinatamente cambiato idea, dimostrando grande incoerenza e superficialità nella gestione del personale. Non vorremmo crederlo, ma se come tutto ci lascia pensare, alla base di questa decisione vi sono le «pressioni" di un personaggio che sembra uscito da un film di Carlo Verdone (con tutto il rispetto per il bravo attore), intento solo a proteggere alcuni senza pensare si danni che provoca a tutti gli altri allora vuol dire che siamo messi davvero male! Disconoscendo la situazione della piazza se non per "sentito dire" da parte di pochi, con la presunzione tipica di chi ritiene di avere sempre ragione, il "prode" romano ha imposto una visione della realtà presente solo nella sua testa, danneggiando non solo pesantemente il collega più colpito dalla sua performance ma anche l'immagine proprio dei colleghi che lui intendeva tutelare.
Ed ancora più grave è la decisione dell'azienda che ha ritenuto opportuno piegarsi a logiche sconsiderate, compromettendo un equilibrio consolidato in un sottore delicato come quello delle casse, proprio alla vigilia del fine anno che comporta, come noto, un notevole aumento del carico del lavoro.
Ed i primi effetti di questa sciagurata decisione hanno già iniziato a farsi sentire!
Non capire che dietro ad ogni lavoratore c'è un uomo che non è giusto mortificare per nessun motivo, trovare soddisfazioni in esibizioni di forza prive di senso, risolvere i problemi di qualcuno creandone di più grossi ad altri, tendere alla tutela non di diritti ma di privilegi, non fa e non farà mai parte della nostra cultura non solo sindacale, ma anche soprattutto umana.
Non permetteremo a nessuno di rovinare il nostro ambiente di lavoro, dove passiamo la maggior parte della nostra vita e dove tutti ci sacrifichiamo ogni giorno per raggiungere risultati sempre più difficili; di certo la cosa più deleteria che possiamo fare sarebbe di metterci l'uno contro laltro, in un momento che come non mai è importante rimanere uniti per avere la forza di contrastare eventuali scelte aziendali che ci potrebbero penalizzare anche pesantemente.
Non ha importanza né la sigla sindacale, né la fede politica, né il grado, né il ruolo ricoperto in filiale: dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, altrimenti rischiamo una deriva qualunquista che spalancherà all'azienda le porte per disporre di ognuno di noi come dei manichini senz'anima.
Gli auguri che ci scambiamo in questi giorni siano veramente auguri sinceri; il nostro augurio è che possa crescere la stima, la considerazione e, se possibile, anche l'amicizia fra di noi, che sarebbe, fra i tanti risultati sterili che ci vengono continuamente richiesti, l'unico che varrebbe veramente la pena di raggiungere.
Auguri di cuore a tutti
Reggio Calabria, 27/12/02
Segreteria sas FISAC/CGIIL
Filiale di Reggio Calabria