A pochi giorni dal cosiddetto "BIG
BANG" si acuiscono le forti preoccupazioni per limpatto che levento
produrrà sulla rete filiali. Nel mese di Febbraio avevamo denunciato alle Strutture
Aziendali di Area lassoluta inadeguatezza dei processi formativi destinati al
Personale tesi a sostenere la migrazione. Poi
è calato il silenzio. LAzienda
non è stata in grado di fornirci un piano organico di preparazione allevento, né
tanto meno ci risulta abbia provveduto ad integrare la formazione in auto-istruzione con
una ben più efficace diffusa formazione in affiancamento "sul campo" come
sollecitato dal Sindacato. Solo uno sparuto numero di colleghi ha beneficiato di un breve
periodo di esercizio pratico appunto in affiancamento presso punti operativi SanpaoloImi.
Inoltre, non tutti i corsi in auto-istruzione sono stati regolarmente fruiti, per non
parlare della grande difficoltà ad effettuarli durante il normale orario di sportello non
essendo previsti distacchi "ad hoc" dallattività lavorativa (noi
continuiamo a nutrire seri dubbi sulla reale utilità di corsi così concepiti).
Lapproccio alla migrazione presso i Centri Imprese è apparso invece più coerente
ed efficace, pur agevolato dal limitato numero di filiali, ha avuto perlomeno una parvenza
di razionalità. In ogni caso, la netta sensazione è che si sia proceduto e si continui a
procedere a tentoni e, come altre volte, ci si affidi più allo spirito di sacrificio e di
abnegazione dei colleghi, allarte del sapersi arrangiare, piuttosto che ad una
programmazione seria. Né riteniamo che i colleghi della task force possano da soli
sopperire agli inevitabili e più che prevedibili problemi dovuti alla scarsa conoscenza
di procedure inedite da parte di chi, non dimentichiamolo, in quel giorno e nei successivi
dovrà continuare a garantire un dignitoso servizio ai clienti. Leffetto di tutto
ciò è che un gran numero di colleghi delle filiali coinvolte guarda al 3 Giugno come ad
un vero e proprio "salto nel buio". Vi è stata evidentemente una grave
sottovalutazione dellevento migrazione da parte delle Funzioni Aziendali preposte.
Limpatto che potrebbe subire lutenza rischia di vederci spettatori impotenti,
oltre che di una migrazione di procedure anche di una migrazione di clientela verso altri
lidi. Raccomandiamo in ogni caso ai colleghi di attenersi in maniera scrupolosa alle
normative di legge ed aziendali, il cui rispetto, oggi più che mai, rischia di essere
sacrificato sullaltare della fluidità operativa. Facciamo sì che oltre al danno
non vi si aggiunga la beffa.
Considerando che in questa fase alcuni colleghi saranno chiamati a
prestare la loro attività a supporto di punti operativi oggetto di migrazione e ciò
avverrà anche in giorni festivi, riteniamo opportuno riepilogare brevemente sia la
normativa in merito alle missioni sia quella relativa al lavoro festivo:
MISSIONI:
Corto raggio (sino a 25 km tra residenza e luogo di missione):
rimborso spese viaggio.
Lungo raggio (oltre 25 km) sino a 4 giorni nel mese solare:
rimborso spese viaggio + piè di lista per pranzo (in missione alle 14), cena (in missione
alle 20.30), pernottamento (in missione alle 24).
Lungo raggio (oltre 25 km) oltre 4 giorni nel mese solare: rimborso
spese viaggio + trattamento di diaria (per tutti i giorni di missione) compreso il
riconoscimento del 2° terzo di diaria per missioni giornaliere di oltre 10 ore o in caso
di rientro dopo le 18.30 (per durata si intende il tempo intercorso tra la partenza ed il
rientro con riferimento alla propria abitazione).
E opportuno precisare che lattività lavorativa prestata in
filiale oltre il normale orario di lavoro, dà diritto al riconoscimento dello
straordinario anche se il collega è in regime di missione.
PRESTAZIONE LAVORATIVA NEI GIORNI FESTIVI
Domenica: paga oraria maggiorata del 25% + riposo compensativo
Sabato o giorno festivo infrasettimanale (ad es.: 2 Giugno): paga
oraria maggiorata del 30% o, in alternativa, permesso compensativo (scelta a discrezione
del collega).
Per i Quadri Direttivi non sono previste erogazioni salariali ma
solo successivi recuperi orari correlati al tempo della prestazione effettuata nella
giornata festiva.
Bari, 19/5/2003