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Rappresentanza Sindacale Aziendale

SANPAOLO IMI
Banco di Napoli

Coordinamento
Area Puglia

InformArea

Foglio periodico di informazione per tutti gli iscritti dell’Area Puglia

N. 3/04

Bari, 31.03.04

TRA MANCE ED INCOERENZE

 Siamo purtroppo costretti a ritornare sul tema di una "gara a premi", sistema di incentivazione che credevamo ormai archiviato tra i reperti storici di quest’Azienda, in considerazione dei danni devastanti al clima interno aziendale già provocati da iniziative analoghe. Certo, rispetto al tanto magnificato quanto famigerato "Contest" dell’anno 2000, fortemente osteggiato dai lavoratori e dalle Organizzazioni Sindacali, questa "gara" è davvero poca cosa. La platea di lavoratori cui è diretta l’iniziativa, fa assumere infatti alla stessa i connotati di una vera e propria "mancia" da elargire a chi si distinguerà più degli altri nell’acquisizione di clientela Small Business. I colleghi interessati sono infatti i Gestori Small Business, proprio coloro cui l’Azienda, nonostante le pressanti rivendicazioni sindacali, continua a negare percorsi certi e contrattati sino alla 4a Area Professionale, né più né meno di quanto giustamente riconosciuto ad altre Figure le cui mansioni esprimono analogo contenuto.

Può l’elargizione a pochi eletti di un televisore al plasma, di una videocamera, di una macchina fotografica o la partecipazione a quella splendida "pensata" che è lo "Small Business Day", sanare le iniquità a carico dei Gestori Small Business? Noi crediamo di no! E continueremo a sostenere in tutte le sedi la necessità di un riscontro contrattuale al percorso di carriera, alla stregua di altre Figure Professionali.

Tutto ciò, è in ogni caso sintomatico di un’Azienda che si dibatte tra le sue incoerenze.

Da un lato, il sistema incentivante del 2004 conferma la valorizzazione del lavoro di gruppo; dall’altro, le gare ne mortificano il senso, premiando solo alcuni e mettendo in competizione i colleghi appartenenti a filiali diverse.

Da un lato, il sistema incentivante del 2004, accorpando 11 famiglie di prodotti con lo stesso incentivo nella logica di "un tanto al pezzo", lascia al gestore maggior margine di scelta in rapporto alle reali esigenze del cliente; dall’altro, l’esasperazione del concetto di "budget per prodotto", le "campagne a ripetizione", i "memo dal tono imperativo" rischiano di condizionare pesantemente l’auspicata maggior libertà psicologica del gestore.

Da un lato, l’Azienda invita il dipendente al "rispetto delle esigenze finanziarie del cliente, per l’investimento del suo patrimonio e dei suoi flussi di risparmio" richiamandolo in modo continuo, anche con atti formali, a principi di eticità; dall’altro, nelle Aree, si assiste con sempre maggiore frequenza a pressioni che superano il limite di tolleranza e di giusta e coerente attenzione al conseguimento dei risultati, dimenticando (forse) che la "vendita di quel prodotto a tutti i costi" ha insito il rischio di imporre soluzioni non adatte alle esigenze del cliente. In particolare, la nostra Area non è esente da casi di eccessiva individualizzazione dei budget da parte delle Funzioni preposte. Sempre più spesso ci viene segnalata la particolare "solerzia" di qualche Dirigente che riteniamo estranea anche ai principi di, ci sia concesso il termine, "eticità interna" che dovrebbero contraddistinguere sempre e comunque il rapporto tra colleghi.