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Rappresentanza Sindacale Aziendale SANPAOLO Banco di Napoli Coordinamento Area Puglia |
InformArea Foglio periodico di informazione per tutti gli iscritti dellArea Puglia |
N° 2/04
CASO PARMALAT:
FERMA OPPOSIZIONE AL COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI
Le note e gravi vicende della Parmalat, precedute dai casi "Argentina", "Cirio", e "Banca 121", con i conseguenti e pesanti danni arrecati ai risparmiatori, hanno trascinato nellocchio del ciclone lintero Sistema Bancario.
Dobbiamo purtroppo stigmatizzare lormai sempre più frequente tentativo, da parte dei risparmiatori danneggiati, di chiamare in causa il singolo dipendente della Banca. Tale fenomeno si è oltremodo acuito in occasione della vicenda Parmalat, dopo liniziativa della Procura della Repubblica di Milano che, nel suo sito internet, al fine di valutare profili penali nelle operazioni di investimento (in particolare la possibile configurazione del reato di aggiotaggio art. 2637 cod. civ. -), sollecita i cittadini a fornire una serie di informazioni e ad indicare "la filiale o lagenzia" che ha trattato linvestimento nonché, addirittura "se siano precisabili, le generalità complete dellintermediario/operatore (persona fisica) con cui è avvenuta la trattativa".
Fermo restando il sacrosanto diritto di ogni cittadino a tutelare i propri interessi, è chiaro il tentativo di coinvolgere non solo il banchiere, ma anche il bancario, anello debole della catena, in una sorta di falsa decodificazione giuridica dello status di lavoratore dipendente.
Le Segreterie Sindacali Nazionali hanno unitariamente e prontamente reagito, inviando una circostanziata lettera al Presidente dellABI, invitandolo ad intervenire presso le Banche affinché le stesse adottino tutte le iniziative utili a tutelare in ogni sede il lavoratore.
PER QUANTO CI RIGUARDA, QUALORA RAVVISASSIMO IL TENTATIVO DI ATTRIBUIRE AI LAVORATORI COLPE DI ALTRI, REAGIREMO IN MANIERA DURISSIMA. DOVRÀ ESSERE CHIARITA DALLA BANCA IN OGNI CIRCOSTANZA ED IN TUTTE LE SEDI LA COMPLETA ESTRANEITÀ DEL LAVORATORE DA OGNI EVENTUALE IPOTESI DI RESPONSABILITÀ.
Bari, 16/2/2004