A TUTTI I LAVORATORI
COMUNICATO SINDACALE
In data 18/10/01 presso la sede sociale del Banco di Napoli è
stato esplicitato alle OO.SS. del Banco e del San Paolo, alla
presenza delle Segreterie nazionali, il Piano Industriale del
Gruppo.
Secondo la Proprietà lo scenario macroeconomico di
riferimento è caratterizzato da:
- accentuata fase di rallentamento congiunturale;
- perdurante trend negativo delle borse mondiali;
- revisione a medio termine di ulteriore decelerazione
delleconomia in Eurolandia;
- prosecuzione di una fase di incertezza del mercato
borsistico.
Le linee guida per il triennio 2001/2003 saranno
caratterizzate da:
- espansione nellarea della gestione del risparmio
nelle famiglie;
- azioni strutturali di razionalizzazione e contenimento
costi;
- individuazione di altre forme di ricavo.
Tali linee saranno accompagnate dalle seguenti logiche
organizzative:
- evoluzione dellassetto organizzativo anche
attraverso acquisizione/alleanze commerciali che
ottengano sinergie di costo/ricavo;
- specializzazione per aree di business e rafforzamento
della corporate governance;
- maggiore creazione di valore attraverso il miglioramento
dei livelli qualitativi e di efficienza;
- contenimento dei costi operativi.
Attualmente nellambito del Gruppo gli interventi in
corso sono:
- asset management accentramento delle
attività di Gruppo e creazione di una holding di
controllo per garantire la concentrazione in un'unica
società caposettore delle funzioni di supporto,
coordinamento, consulenza ed assistenza per tutte le
"società prodotto".
- esattorie riordino del comparto attraverso
unipotesi di intervento con la concentrazione delle
società controllate dalla capogruppo (San Paolo
riscossione Genova e Prato) e della divisione
esattoriale del Banco attraverso costituzione in nuova
società della divisione del Banco, conferimento delle
controllate da parte della capogruppo, fusione per
incorporazione delle conferite nella nuova società;
- macchina operativa integrata (MOI) - unificazione
della piattaforma e delle strutture informatiche di San
Paolo Imi e Banco Napoli nella logica di scelte del
sistema migliore per efficienza e non solo per
dimensione; unificazione e specializzazione funzionale
delle attività della macchina, allo stato svolte
dallattuale direzione MOI e dallanaloga
struttura di servizio del Banco di Napoli per un totale
di organico attualmente pari a circa 2.200 unità su più
sedi territoriali. Per tali operazioni è prevista questa
tempistica: per il I semestre 2002 integrazione del data
center e delle telecomunicazioni; spersonalizzazione del
sistema San Paolo Imi nell ottica di renderlo
applicabile anche ad enti creditizi diversi; per il I
quadrimestre 2003 migrazione del Banco di Napoli sul
sistema informativo San Paolo Imi; entro fine 2003
applicazione delle procedure del nuovo sistema a tutte le
filiali del Banco;
- piano di rilancio del Banco di Napoli il
Banco ha un contenuto livello di ROE e un insufficiente
capacità di generare reddito per cui il quadro presenta
prospettive di non positiva evoluzione in assenza di
immediati interventi strutturali: il piano di rilancio ha
lo scopo di riportare gli indicatori di performance in
linea con quelli di mercato e del Gruppo, di beneficiare
di tutte le possibili sinergie funzionali e di processo
attivabili sia sul piano dei costi che
delloperatività commerciale.
Le ricadute occupazionali di tali interventi
riguardano essenzialmente il Banco dove sono state sempre da
parte datoriale quantificate:
- eccedenze per 1000/1100 addetti da gestire gradualmente
con esodi incentivati tramite accordi tra le parti;
- ulteriori riduzioni di organico conseguenti a vendite di
filiali del Banco nel Nord Italia (17) per un totale
complessivo di 350 addetti.
Queste le comunicazioni su quanto si sta facendo e si farà
per decisione aziendale.
Nel corso dellincontro cè stata
lufficializzazione di una ulteriore operazione in corso in
ottemperanza a disposizioni di Bankitalia su segnalazione
dellAutorità Antitrust:
- cessione di 10 filiali del Gruppo in Campania di cui 8
del Banco di Napoli e 2 del
San Paolo Imi con volontà di regolare gli aspetti
relativi al personale avendo come riferimento sia
precedenti accordi nel settore sia allultimo
rinnovo CIA in materia di operazioni societarie.
Vi è stata lesplicitazione delle filiali San Paolo Imi
interessate che sono lagenzia di Napoli 10 e lo sportello
della Marina Mercantile.
Gli scenari nuovi che le decisioni di Bankitalia portano
saranno oggetto di ulteriori comunicati e assemblee presso i
punti interessati.
FABI FALCRI FIBA/CISL FISAC/CGIL UILCA SINDIRIGENTICREDITO
SINFUB
Coordinamento Campania SanPaolo Imi