Evoluzione del modello organizzativo di filiale

 

INCONTRO DEL 15 OTTOBRE 2002

 

L’Azienda ci ha informato circa i progetti in corso che riguardano la struttura organizzativa della rete.

Gli aggiornamenti sono relativi al Private, al Progetto Prima Linea e all’evoluzione della  struttura organizzativa.

 

Private

L’Azienda intende rafforzare la specializzazione su questo segmento di clientela, sia dal punto di vista di una maggiore diffusione territoriale , sia dal punto di vista dell’ampliamento della gamma dei prodotti e servizi.

Ad oggi i punti Private sono 16 e seguono il 26% della clientela del segmento.

L’obiettivo da realizzare entro marzo del 2003 è la individuazione di c.a. 69 tra moduli e filiali Private a cui si possa riferire almeno il 50% della clientela.

Le filiali dovrebbero essere 20 e i c.a. 49 moduli ulteriori verranno individuati in altrettante filiali retail dove esista una massa critica di almeno 50 clienti. Per ciascuno di questi moduli verranno adibiti 2 consulenti che verranno indirizzati ad un master formativo focalizzato sul segmento.

I moduli hanno come riferimento il Direttore della filiale Privati e Poe;  le filiali Private, analogamente a tutte le altre,  al Capo Mercato Privati di Area.

La struttura di sede che oggi supportava unicamente le filiali Private dovrà presidiare in futuro tutti i 15000 c.a. clienti Private ( nelle filiali, nei moduli e anche quelli che non hanno un presidio specifico nelle filiali privati e poe).

 

Progetto prima linea

A giugno di quest’anno l’Azienda ci aveva illustrato le finalità del progetto che aveva come obiettivi:

·        recupero redditività attraverso la gestione di un segmento di prodotti transazionali per tutti

·        valorizzazione delle risorse da attività amministrative ad attività di relazione vendita

·        estrazione di valore dall’attività transazionale e dai mass e residual

·        riduzione dei costi di produzione

Attraverso: relazione con il cliente, sviluppo commerciale, aumento redditività, diffusione tecnologie.

Su un campione di 9 filiali è stata fatta un’indagine da cui  sono risultati necessari i seguenti interventi:

·        Formazione specifica sia per l’approccio commerciale, sia per la conoscenza dei prodotti/servizi, sia per la conoscenza del cliente

·        Definizione di una gamma di prodotti semplici velocemente proponibili e comprensibili

·        Alleggerimento delle procedure di sportello

Alcune delle attività relative sono già in corso ( formazione, cassa automatizzata bonifici).

Dovranno quindi essere definite compiutamente le logiche organizzative per la creazione di un presidio di Prima Linea all’interno della filiale.

 

Evoluzione struttura organizzativa

Gli obiettivi commerciali attualmente definiti richiedono di “specializzare maggiormente il modello di servizio per segmenti di clientela” (private, affluent, mass market,poe).

A tal fine l’Azienda prevede una nuova suddivisione  delle filiali complesse (200 c.a.) coerente con i 4 segmenti di clientela con conseguente revisione dei portafogli.

“Spariscono” gli Operatori di sportello che diventano Gestori di Prima Linea. Analogamente gli attuali Gestori Privati, diventano Gestori di Prima Linea.

Verrà attuata la sperimentazione su un campione di 5 filiali Torino 23, Roma 5, Como, Sanremo, Cernusco sul Naviglio.

 

 

Non possiamo che riconfermare il nostro giudizio positivo per quanto riguarda l’attenzione alle esigenze che i vari segmenti di clientela esprimono. In modo particolare  non abbiamo  mai considerato i  mass e i residual clienti “che fanno perdere tempo”.

Allo stesso modo denunciamo da tempo la mancanza di progettualità ed interventi rispetto ai POE, dal punto di vista della clientela e  del riconoscimento delle competenze e delle capacità dei colleghi che presidiano questo segmento.

Tuttavia non possiamo non rilevare che alcune scelte illustrate sono incongruenti con i progetti di riorganizzazione del Gruppo. Una volta inseriti i moduli Private nelle filiali del Sud che diventeranno Nuovo Banco di Napoli, da chi verrà presidiata la clientela?

Il nuovo modello organizzativo in quale delle reti verrà realizzato?

Per quanto tempo questo sarà il nuovo modello organizzativo? Come verrà ricostruito il sistema incentivante sulla base della nuova organizzazione di filiale?

 Un anno fa l’integrativo aveva dato certezza di riconoscimento e retribuzione sulla base di un modello che ad un anno di distanza l’Azienda considera già superato.

Deve essere chiaro che le nuove figure professionali dovranno essere codificate e attraverso la contrattazione riconosciute con certezza e retribuite.

 

 

                        Cari saluti

                        La Segreteria