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SanPaoloIMI Aree Milano/Milano-Provincia
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SOMMARIO
Piano industriale SanPaolo Imi - Banco Napoli - Cardine
Anche nelle nostre aree, si sono concluse le assemblee sul piano di riorganizzazione del Gruppo SanPaoloImi.
I contenuti e le linee sindacali del volantino "Perché diciamo no agli scorpori e allo spezzatino societario" sono state approvate con oltre il 95% di voti favorevoli.
Il 13 dicembre i segretari generali nazionali hanno fissato, per il giorno 20/12 , un primo incontro con lAzienda per lavvio del confronto sulle tutele economiche, normative e occupazionali per tutti i lavoratori e le lavoratrici, in tutte le fasi del processo di riorganizzazione del gruppo (fusione, razionalizzazione della MOI, scorporo).
Ex-Festività
Per il 2003 le giornate di ex-festività previste dalla Leggre 54/1977 saranno 4 (19/3 S.Giuseppe, 29/5 Ascensione, 19/6 Corpus Domini, 4/11 Festa della Vittoria).
I lavoratori che utilizzeranno permessi non retribuiti, in coincidenza con le citate date, perdono il diritto alla fruizione della festività.
A proposito di "Prima Linea"
Sono ormai passati alcuni mesi dalla presentazione, da parte dellAzienda, del un nuovo progetto "Prima Linea". Un restyling dellorganizzazione del lavoro delle filiali medio-grandi, volto a riconquistare e rendere redditiva la clientela mass e residual, quel segmento di clientela che sino allaltro ieri lAzienda definiva "superflua" perché onerosa e improduttiva.
Stante lillustrazione ufficiale del progetto, dovrebbe nascere un modulo Prima Linea che prevede al suo interno le casse, gli addetti alla segreteria, i gestori della clientela mass (compresi parte degli attuali gestori, oggi nel Modulo Privati). I moduli Privati, (che gestiscono la clientela affluent), POE ed, eventualmente, Private continuano ad essere organizzati autonomamente.
La contabilità, ribattezzata "attività comuni di supporto", sotto il coordinamento diretto della Direzione è al servizio di tutti i moduli previsti in Filiale.
Oggi, nella fase sperimentale, le Filiali interessate sono 5, tra cui Cernusco sul Naviglio.
Sulle altre Filiali, pur non coinvolte ufficialmente nel progetto di sperimentazione, aleggia però il "fantasma di Prima Linea": riunioni (per tutte le Filiali, anche quelle escluse, per dimensioni, dal progetto ufficiale) con lindividuazione di un "responsabile Prima Linea" per non ben definiti percorsi formativi, riunioni ufficiali ed ufficiose in cui iniziano a materializzarsi le più svariate interpretazioni ed aggiustamenti del progetto.
Se rimaniamo allunica sperimentazione segnalata dallazienda nelle nostre Aree, Cernusco, già troviamo variabili al progetto iniziale (i colleghi che svolgono le "attività comuni di supporto" rientrano anchessi nel modulo prima linea), già sentiamo suonare i primi campanelli dallarme (la riassegnazione dei portafogli, con la netta distinzione per segmentazione di clientela, abbassa il portafoglio dei gestori privati che diventano gestori prima linea).
Tutto questo appare, quanto meno, improvvisato e di conseguenza, proprio per limportanza e la difficoltà di un cambiamento nellorganizzazione del lavoro, inaccettabile.
Occorrono un percorso trasparente, tempi e modalità certe, uniformità nella comunicazione, contrattazione sulle ricadute normative e salariali.
Se è importante rivalutare il contributo professionale di tutti i colleghi, transazionale compreso, e la centralità di tutti i clienti, a partire dalla clientela mass, questo non può avvenire semplicemente cambiando un nome (gestore prima linea), spostando di modulo alcuni gestori, inventando qualche prodotto mass (con relativo ed ovvio budget). Sperando, forse, di risparmiare sugli inquadramenti per la revisione dei portafogli e la scomparsa del responsabile del transazionale, nonché sulle indennità di cassa.
Il percorso è appena iniziato e può ancora essere corretto; se così non fosse, non possiamo che dirci contrari a soluzioni "alla meno peggio", convinti che i lavoratori non meritano e non possono più sopportare lennesima riorganizzazione raffazzonata al solo scopo di rincorrere utili a copertura di scelte sbagliate.
Elezioni RLS
Millequattrocentocinquantasette... tanti sono i voti che avete dato a Massimiliano Ferrari, rieletto Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
"ringrazio tutti i colleghi che hanno votato e consigliato di votare il sottoscritto, colgo l'occasione di questo piccolo spazio su informafisac per rinnovare l'impegno a migliorare, dove possibile, le condizioni igienico-ambientali di tutti i colleghi del San Paolo IMI e Vi prego di considerarmi, fin da ora, a Vostra totale disposizione.
Grazie!!!!!
Max Ferrari
CHI SIAMO?
QUALCHE CENNO SULLA FILIALE DI MILANO DEL
BANCO DI NAPOLI
Merita qualche parola la prossima integrazione della filiale del banco di Napoli nella rete del SanPaoloImi. Speriamo che finalmente per la filiale si aprano nuove prospettive che superino la strategia in atto da anni del "vivere alla giornata", che si manifesta in vari aspetti (manutenzione zero, arredi ai limiti della decenza, strategie commerciali inesistenti ).
Le vicende della Filiale hanno seguito le sorti dellintero Banco, con effetti peggiori dovuti al fatto di essere estrema periferia aziendale. Ma la situazione si è fatta più complicata dopo la grande crisi del 1996 che ha, di fatto e di diritto, azzerato il regolamento del personale e la contrattazione aziendale. Il taglio del costo del lavoro è stato del 25% in 7 anni. Con luscita contestuale di migliaia di persone, compensate con poche assunzioni, necessarie a limitare la mobilità territoriale dei dipendenti rimasti, anche le condizioni di lavoro sono peggiorate.
Fino al 1996 il raggruppamento di Milano aveva una fisionomia territoriale minima con 5 sportelli in provincia, 13 agenzie di città e altre filiali dipendenti (No, Pv) e autonome (Bs, Va, Bg) nelle zone limitrofe. La scure della crisi ha colpito duramente con la cessione degli sportelli e delle Filiali lombarde a Bipop nel 96 (con tutta la rete del Nord). Dopo questa operazione la Filiale di Milano si trovò ancor più isolata con le sole agenzie di città e la Filiale più vicina a Bologna!
Dopo 3-4 anni di stenti commerciali giunse, nel 1999, la cessione di 10 agenzie di città alla Popolare Commercio e Industria.
Le OO.SS. accettarono per evitare maggiori problemi di esuberi. Oggi la Filiale di Milano, dopo il comando di 33 colleghi presso le Filiali SanPaolo e dopo gli ultimi esodi, è composta da ca. 170 persone (negli anni ottanta eravamo più di 500) tra cui una ventina di colleghi a supporto delloperazione di riorganizzazione informatica. Inoltre ca. 25 persone sono impiegate in Uffici decentrati di Enti Centrali.
I colleghi restanti si dividono tra Agenzie di citta (Via Aselli, P.Corvetto con una decina di addetti), Filiale Cordusio (una trentina di colleghi) e Centro Imprese (una cinquantina).
Il grosso delle attività è costituita da crediti a grandi clienti (Large Corporate): al Raggruppamento facevano capo ca. il 30% degli impieghi di tutta lazienda, scarsamente redditizi ma utili per il riequilibrio dei rapporti sofferenze/impieghi dellIstituto.
Esiste anche una mensa, nata negli anni settanta dalla lotta dei lavoratori e gestita da una società esterna (col controllo del Cral e della Direzione): appena lazienda scioglierà le sue riserve, permettendo le necessarie sistemazioni e adeguamenti per la riorganizzazione del servizio, provvederemo a darne notizia a tutti i colleghi.
La speranza dei colleghi è quella di trovarsi finalmente ad operare in un contesto più organizzato, con una strategia commerciale e di mercato che tenga in debita considerazione anche i "clienti interni" dellazienda, cioè i dipendenti, con investimenti sulle risorse umane consoni ad unazienda più moderna e funzionale.
Rsa Fisac-Cgil Banco di Napoli - Milano
Le OO.SS. del SanPaoloImi dellArea di Milano hanno già formalizzato allAzienda (nellincontro del 20 novembre scorso) la necessità di un confronto sulle ricadute della fusione con il Banco di Napoli: utilizzo degli immobili, fruibilità della mensa, gestione del personale, organizzazione della Filiale di P.zza Cordusio. Contestualmente alla necessità di una verifica sulle Filiali SanPaolo, a partire dalle Filiali Imprese.
Abbiamo pubblicato una guida
Diritti per tutti
Maternità e Paternità
La legge e il Contratto Integrativo al SanPaoloImi
La Camera del Lavoro Metropolitana di Milano e Progetto Sviluppo Cgil hanno avviato un progetto di cooperazione internazionale nella città di Belém in Brasile. Il progetto è gestito in collaborazione con la Fondazione "Papa Giovanni XIII" di Belém, con la C.U.T. (Central Unica dos Trabalhadores) di Belém e con l'Amministrazione Comunale di Belém.Il progetto è rivolto a 240 famiglie che vivono ai bordi della discarica municipale di Belém, denominata AURA'.
La discarica AURA' si trova a circa 16 Km dalla città, occupa un'area di 100 ettari e riceve mediamente 1200 tonnellate di immondizia al giorno. Le 240 famiglie risiedono ai bordi della discarica al fine di poter sopravvivere con il lavoro nella discarica stessa.
Nella discarica lavorano anche 500 bambini ed adolescenti da 7 a 14 anni. Il progetto si pone l'obiettivo di aiutarli a frequentare la scuola per costruire insieme a loro un futuro migliore
AIUTACI ad AIUTARLI
-con un bonifico sul c/c/c 44257 Banca Popolare di Milano (ABI 5584CAB 01621) intestato a CdLMP. Belem
-con un versamento sul c/c postale 25089863 intestato a Camera del Lavoro Metropolitana Milano-P. Belem
-rivolgendosi ai nostri Rappresentanti Sindacali Aziendali, che hanno a disposizione i blocchetti per
la sottoscrizione
Come ormai tradizione è disponibile, dai nostri Rappresentanti Sindacali, il calendario dei calendari, Lorologiaio matto, calendario multietnico e multireligioso.
Il ricavato della vendita, il calendario costa 6,50, finanzierà progetti per lo sviluppo in Africa, Palestina e Sudamerica.
I NS. REFERENTI IN AREA: