Editoriale
Tempo e crisi
di Paolo Cirillo
Tempo ed orari. C'è chi prende tempo, c'è chi perde tempo,
c'è chi vorrebbe tutto e subito e c'è chi utilizza il tempo con
infinita pazienza. Insomma siamo in presenza di un elemento
essenziale, e spesso la qualità di vita individuale e collettiva
è strettamente correlata al buon utilizzo del tempo a
disposizione. Punto e Virgola affronta questo tema proponendo ai
lettori l'esperienza maturata a Roma: parleremo dell'accordo tra
aziende, Sindacato e Comune, citando pro e contro di questa
esperienza e affrontando anche l'impatto sulle filiali SanPaolo
interessate.
Parleremo anche di riduzione di orario e di 35 ore presentando
una riflessione che ci auguriamo verrà affiancata da altre
riflessioni, magari di segno opposto, nei prossimi numeri. Ci
piacerebbe conoscere l'evoluzione a Torino dell'esperienza
presto-point, ma anche come in provincia è vissuto questo tema,
e perché no, l'esperienza Bassoliniana sul "tempo della
città", a cosa ha portato e che ripercussioni ha avuto nei
nostri punti operativi. Scriveteci quindi, per raccontarci come
il tempo viene gestito lì dove ora state leggendo il nostro
giornale e per far conoscere a tanti i vostri pensieri su orario,
tempo e qualità di vita!!
A questo punto potrebbe tranquillamente terminare la
presentazione di un numero "normale" di Punto e
Virgola, e invece eccomi a proseguire; vi chiederete giustamente
il perché.
Quando questo numero sarà nelle filiali non sapremo a che
livello sarà arrivato il confronto con il SanPaolo. Tutti voi
certamente avrete partecipato alle assemblee di fine novembre e
da lì avrete sicuramente riflettuto sulla gravità del momento.
L'azienda infatti, più preoccupata da logiche di aggiustamento
di un bilancio economico, ha dimenticato il valore della risorsa
umana al Sanpaolo, attribuendole solo il "valore" di
costo da ridurre. Neppure Nostradamus aveva previsto questo
infausto cambiamento di rotta, ed infatti ricordava giustamente a
tutti noi e alla nostra clientela che il vero patrimonio di
questa banca sono le risorse umane.
E, di più, produrremo un Roe a due cifre o ci stiamo preparando
a un bilancio a stento in pareggio? ci fonderemo con l'Imi o
saremo "mangiati" senza onore? Quante domande, quante
variabili da sistemare...
Una cosa è certa: la Fisac ha elaborato un progetto, lo ha
presentato e discusso con le altre sigle, ed ora esiste un
traguardo unitario che permetterà ai lavoratori del Sanpaolo di
contrastare la politica aziendale di taglio del costo del
personale. Avviare la costruzione di un progetto che veda
chiaramente indicato il modo di essere banca nel mercato del
futuro, ricostruire i nostri prodotti spesso obsoleti e non in
linea con le esigenze della clientela, ricavare da queste novità
migliori margini di redditività da ridistribuire all'azienda
(utile all'azionista) e ai lavoratori (riduzione di orario,
occupazione, salario): queste le bandiere sulle quali il
sindacato ha chiamato alla mobilitazione i lavoratori. Questa è
la battaglia per un futuro dove la dignità del lavoro si
accompagni alla dignità del capitale, nel rispetto delle norme
in un'ottica di equilibrio e pace sociale.