Conferenza dOrganizzazione della
FISAC-CGIL
SANPAOLOIMI e SANPAOLO BANCO NAPOLI
Nei direttivi congiunti del 2 e 3 dicembre 2003 è stato discusso e approvato il documento di avvio della Conferenza dorganizzazione che sarà la base per i coordinamenti decentrati.
Sono state varate anche le regole che ne presiederanno lo svolgimento.
L'obiettivo è quello di definire il programma di lavoro e di adeguare la struttura organizzativa per il periodo che ci separa dalla compiuta integrazione con le banche reti dell'ex Gruppo Cardine.
I temi che ci vedranno impegnati sono:
Ristrutturazione del Gruppo
Dopo la migrazione procedurale di primavera e lo scorporo delle filiali ex Banco del 1/7, il 29/9 sono state conferite al Sanpaolo Banco Napoli le filiali Sanpaolo delle 4 regioni meridionali. E' stato finalmente definito il perimetro della nuova banca: inizia ora quel processo di omogeneizzazione dell'organizzazione del lavoro che, come l'esperienza Lariano/BPL ci insegna, non sarà di breve durata: un primo importante passo è stato l'inquadramento dei Direttori del 1/11; entro fine anno vi è stata lintegrazione delle filiali imprese.
Il 2004 sarà l'anno dell'integrazione con il Gruppo Cardine.
Riepiloghiamo i principali passaggi già compiuti nel 2003:
Per quanto attiene l'integrazione delle banche reti sono previsti nel 2004:
Non è utile in questa sede illustrare i contenuti e le problematiche delle singole intese: per questo ci sono le informative e i testi degli accordi sul sito.
Più importante è discutere, anche alla luce dell'esperienza della fusione SPIMI/BANCO, le iniziative da assumere di fronte a tale progetto sui diversi terreni politico, contrattuale e organizzativo.
Iniziativa politica
La costituzione di una DTNE della Capogruppo con funzioni di coordinamento commerciale e creditizio coesistente con banche che conservano un coordinamento territoriale su base provinciale (CARIPARO per Padova, Rovigo e Belluno, CARIVE per Venezia e Treviso, SPIMI per Verona, Vicenza, Trento e Bolzano, CARISBO per l'Emilia, FRIULCASSA per il Friuli, SPIMI per il restante territorio nazionale), le contraddittorie affermazioni relative al passaggio di filiali da un'azienda all'altra (negli incontri a livello di Gruppo unificazione dei marchi per ambito territoriale, negli incontri con il DG di Cariparo solo conferimento delle filiali SPIMI alle Casse di Risparmio e invarianza per le altre aziende) prefigurano l'ormai abituale "mostro" organizzativo che precede la risoluzione delle lotte di potere al vertice del Gruppo (auspicata per la mitica Assemblea degli Azionisti dell'aprile 2004).
Avendo cura di evitare le contrapposizioni tra strutture sindacali che si è determinata nella precedente fusione, occorre con fermezza e determinazione denunciare, in tutte le occasioni in cui ve ne è la possibilità, le incongruenze e le distorsioni che il piano aziendale determinerà, con la consapevolezza che solo l'individuazione di chiare responsabilità di indirizzo e di gestione può consentire all'azienda di competere sul mercato e, conseguentemente, salvaguardare i livelli occupazionali.
La semplificazione della "catena di comando" è ormai una esigenza imprescindibile di questa azienda: gli organigrammi "barocchi" infarciti di dipendenze gerarchiche distinte da quelle funzionali che riportano a diversi AD, determinano una valanga di input contraddittori su una rete già gravata dal peso delle migrazioni procedurali e dalle riorganizzazioni. E anche arrivata a conclusione lennesima revisione delle Aree.
Relativamente alle modalità di integrazione, anche alla luce dell'esperienza San Paolo Banco Napoli, noi sosteniamo la riproposizione dello schema fusione/scorporo come il più idoneo a consentire sia un omogeneo presidio commerciale e creditizio del territorio coordinato da strutture decentrate che rispondono ad un unico governo strategico, sia la salvaguardia di marchi radicati negli ambiti di competenza.
Il Contratto unico
Con la doverosa premessa che gli obiettivi della contrattazione vanno elaborati e condivisi con le diverse strutture sindacali delle banche reti dell'ex Gruppo Cardine, sia l'esperienza maturata con la nascita di Sanpaolo Banco Napoli (che vede tutti i mesi decine di lavoratori spostarsi da una azienda all'altra), sia le trattative finora svolte nell'ambito di Cardine (che vedono lavoratori con CIA diversi coinvolti in processi di mobilità e riconversione che è impossibile normare in modo disomogeneo) rendono, a nostro avviso, imprescindibile l'adozione del contratto unico, indipendentemente dalle modalità di integrazione delle filiali (fusione/scorporo o cessione più o meno incrociata).
Le dimensioni degli ambiti territoriali individuati, la quantità di lavoratori coinvolti nei processi di mobilità sia nell'ambito della rete che per la riconversione dei servizi centrali rendono l'ultrattività di CIA diversi uno strumento temporaneo e limitato.
L'adozione di reti distributive, prodotti, organizzazione del lavoro, sistemi informativi identici sono inscindibili da tutele contrattuali identiche: è questa la condizione per un processo di integrazione con il consenso della FISAC/CGIL.
Organici - Fondo di solidarietà - relative problematicità
La concreta applicazione dell'accordo in merito a sostituzione delle uscite nella rete, riconversione e mobilità dai servizi centrali, attivazione delle liste di trasferimento e concessione dei part time rappresenta "l'indicatore di credibilità" del sindacato di fronte ai lavoratori, in particolare per l'organizzazione che più si è spesa, senza demagogia e ambiguità, perché l'incentivazione all'esodo avesse successo.
Ciò significa che tutta la Fisac, in ogni sua articolazione, deve continuare a produrre il massimo sforzo per raggiungere tale risultato, nella consapevolezza che lo dovremo fare in un contesto pieno di contraddizioni e di ostacoli e che, su questi temi, la soluzione "una volta per tutte" non esiste.
Le contraddizioni sono innumerevoli:
Nellincontro del 19 dicembre 2003 abbiamo però potuto chiarire con la gestione del personale i numeri complessivi e i criteri con i quali lazienda intende gestire il fenomeno. Lazienda si è inoltre impegnata a contattare almeno la metà dei colleghi presenti nelle liste entro la fine del 2004.
Quello che pretendiamo non è un burocratico rispetto delle liste: è la concreta soluzione del problema di centinaia di lavoratori con modalità chiare e trasparenti.
Il giudizio positivo sulla concreta attivazione delle liste dipende fondamentalmente da 2 fattori:
Non minori sono gli ostacoli:
Contraddizioni ed ostacoli possono essere positivamente superate solo con una sintesi politica che tenga conto di tutte le variabili e che coinvolga l'organizzazione in tutte le sue articolazioni in modo coordinato.
Le iniziative che l'Organizzazione assume a Torino o a Napoli, a livello accentrato o decentrato, devono essere il frutto di una riflessione complessiva e non la rincorsa di emergenze che di volta in volta esplodono.
Sottoponiamo quindi alla valutazione le iniziative finora assunte in materia:
Sulla base della valutazione di quanto fatto finora ci diamo un programma di lavoro a partire dai prossimi incontri decentrati. Le linee d'azione sono:
I risultati degli 'incontri del 1° dicembre u.s. sono complessivamente insufficienti e, comunque, tali da non giustificare l'apertura immediata di una vertenza nazionale: le verifiche all'interno delle Aree e il budget delle assunzioni per il 2004 saranno elementi determinanti per una complessiva valutazione. Se nelle singole Aree emergessero situazioni insostenibili per mancate sostituzioni o forzature su trasferimenti e part time non possiamo che agire come di consueto: ricerca di soluzioni con un intervento delle Segreterie Centrali e, se necessario; ricorso alla vertenzialità.
Cassa Assistenza/Polizza Sanitaria
La Cassa Assistenza di Gruppo SanpaoloImi, dopo gli incrementi contributivi definiti nellultimo CIA e i differimenti di pagamento introdotti nel 2002, sta accumulando significativi avanzi di gestione (uscite ordinarie inferiori alle entrate ordinarie).
Non è in nessun modo tollerabile un progressivo ampliamento delle riserve che avrebbe un doppio effetto negativo:
Per tali ragioni sono state apportate delle modifiche alle prestazioni in particolare sulle voci di tipo integrativo alla Servizio Sanitario Nazionale (occhiali, visite specialistiche e diarie per ricovero in struttura pubblica) con decorrenza 1° gennaio 2004.
Per i colleghi ex Banco la decisione di prorogare la polizza assicurativa, motivata dalla sostanziale analogia delle prestazioni senza oneri per i colleghi, impone a tutti una scelta: o le prestazioni sono migliorative rispetto alla polizza in modo tale da giustificare il maggior onere o il meccanismo assicurativo diventa appetibile per la generalità della platea.
Previdenza Complementare
Nel nostro gruppo, la preponderante presenza di ex Istituti di Diritto Pubblico e di Casse di Risparmio determina una forte diffusione di Fondi chiusi a prestazione definita.
Inoltre le modifiche previdenziali previste dal Governo Berlusconi e, in particolare, linnalzamento delletà pensionabile e la previsione di pensione calcolata con il contributivo per coloro che matureranno dal 2008 con i vecchi requisiti impongono la necessità di una approfondita riflessione sulla opportunità della modifica dei Fondi Pensione per consentire l'opzione individuale tra prestazione e attualizzazione della stessa.
La necessità di tale intervento per gli iscritti alla Cassa di Previdenza Sanpaolo è emerso in tutta la sua evidenza con il conteggio dellassegno di sostegno al reddito e della pensione per gli esodabili (per le aree professionali e i Quadri Direttivi la differenza tra le due entità erano spesso risibili).
La lentezza di questi processi e la necessità di intervenire prima che il patrimonio venga depauperato da prestazioni erogate ad una minoranza dei beneficiari induce a "rompere gli indugi".
Occorrerà, anche, valutare la possibilità della costituzione di un unico Fondo a capitalizzazione di Gruppo per realizzare tutte le relative sinergie.
Adeguamenti organizzativi
Ad ogni scelta politica deve corrispondere anche una politica organizzativa coerente.
Abbiamo sottolineato, nella motivazione della Conferenza congiunta, come l'esistenza di due aziende distinte comportano la necessità di mantenere due Direttivi e due Segreterie di Coordinamento. E' nel contempo evidente che l'esistenza di un medesimo CIA, di una medesima organizzazione del lavoro, di un identico interlocutore aziendale per le tematiche di carattere generale rendono necessario una forte raccordo tra le due strutture.
E' per queste ragioni che proponiamo alla discussione della Conferenza modalità operative di funzionamento delle due Segreterie che, per la loro evidente valenza politica, meritano di essere discusse con trasparenza nell'organizzazione:
La Delegazione trattante non è un Esecutivo ma rappresenta la modalità operativa con la quale affrontare la nostra più volte citata "anomalia", in attesa che il Congresso di Gruppo, di cui dovranno essere protagonisti anche i rappresentanti delle banche reti provenienti dal Cardine, consenta di eleggere le strutture di Gruppo.
Per quanto attiene i Direttivi, la loro convocazione avverrà in via ordinaria in modo disgiunto salvo diverse esigenze politiche, in attesa del Direttivo di Gruppo.
La crescente necessità di circolazione di informazioni derivante dall'allargamento del Gruppo rende impellente la realizzazione di:
La valorizzazione dei Coordinamenti decentrati, sulla quale abbiamo maturato una notevole esperienza, rappresenta un eccezionale vantaggio sia nel rapporto con i lavoratori, sia nel confronto con le Aziende: deve essere una priorità assoluta, da realizzare con il coinvolgimento delle Segreterie di Coordinamento. Il modello organizzativo fondato sulle strutture decentrate e sui Referenti di Area ha dimostrato la sua indubbia efficacia e deve essere esportato, sfruttando le opportunità offerte dalla presenza sul territorio di un più ampio gruppo di quadri sindacali provenienti dalle diverse aziende.
Il sito del Sanpaolo, soprattutto se comparato alla miserrima involuzione del sito Fisac Nazionale, rappresenta il classico esempio di come strutture agili, affidate a persone capaci e sottratte alle burocrazie e alle logiche di potere possono essere formidabili strumenti di rara efficacia a bassissimo costo (non considerando le disponibilità dei singoli). Questo strumento va valorizzato e adeguato all'evoluzione del Gruppo continuando sulla strada finora seguita. E in corso la creazione del sito SanPaolo Banco Napoli. E' appena partito il sito dei Servizi Centrali. Il "portalino" di Cardine, in realtà, è stato alimentato solo da Cariparo e dalle intese di Gruppo su Cardine. La scomparsa di Cardine dal 1/1/04 impone una revisione della scelta: una soluzione potrebbe essere quella di creare un sito per le banche reti ed inserire i documenti relativi a Cardine nei Servizi Centrali.
Le altre OO.SS. in Azienda operano nelle diverse aziende in assoluta mancanza di coordinamento. Questa scelta, lungi dal rappresentare una rispettosa attenzione all'autonomia delle diverse strutture, si traduce nel concreto in una sterile rappresentazione di interessi particolari priva di efficacia di fronte a controparti aziendali che sono costantemente "indirizzate" dalla Capogruppo.
La scelta di rapida integrazione tra le strutture SPIMI e Banco che come Fisac abbiamo fatto, di cui i Direttivi congiunti che si sono svolti, sono l'ennesima riprova, ha rappresentato e rappresenta un eccezionale vantaggio nella capacità di contrattazione che a sua volta contribuisce ad accrescere la credibilità e l'autorevolezza della nostra organizzazione a tutti i livelli.
Per queste ragioni stiamo già realizzando una progressiva integrazione con le diverse strutture ex Cardine sia a livello delle Aree direttamente coinvolte, sia a livello di contrattazione nelle diverse aziende (vedi fusione CRUP CARIGO).
La realizzazione di questo programma di lavoro ci consentirà di raggiungere due ambiziosi obiettivi organizzativi:
La conferenza di Organizzazione
Solo a novembre, con il tabulato degli iscritti del 27/10, sono stati definiti i "perimetri" delle 2 aziende: si sono create quindi le condizioni tecniche per la realizzazione del Congresso aziendale al SPIMI (nel 2002 le strutture allora facenti parte del Banco di Napoli avevano proceduto allo svolgimento del loro Congresso).
La Segreteria di Coordinamento del SPIMI, di concerto con quella del Banco di Napoli, propone di svolgere, anziché il Congresso, una Conferenza di Organizzazione congiunta tra le due strutture per ragioni interne ed esterne all'Organizzazione.
Le ragioni interne allorganizzazione sono:
Le ragioni esterne allorganizzazione dipendono dalle scelte aziendali sulla ristrutturazione del gruppo:
E' superfluo evidenziare che il ruolo che avranno le singole Segreterie di Coordinamento Aziendale e la Segreteria di Gruppo muteranno in funzione del modello contrattuale adottato nel Gruppo stesso.
Ci troviamo in sostanza a gestire una non breve fase di passaggio (durerà presumibilmente per tutto il 2004) in cui il Gruppo Sanpaolo è fortemente asimmetrico: da un lato SP Imi e SP Banco Napoli che in virtù di un unico CIA e di un unico interlocutore aziendale stanno sviluppando una fortissima integrazione e dall'altra un certo numero di banche reti che perdono il collante costituito da Cardine (dal 1/1/04 ha cessato di esistere) e conservano, almeno nella fase iniziale, CIA differenti.
E merito dellintero gruppo dirigente di SP Imi e di SP Banco laver compreso limportanza di mettere insieme le forze, e dellaver scelto di lavorare da subito in maniera intrecciata tra le strutture sia a livello territoriale, sia tra le segreterie.
Non era tutto scontato e le difficoltà sono state molte. Tutti abbiamo dovuto imparare ad ascoltare di più e a proporci di meno. La circolarità delle informazioni in maniera diffusa e capillare ha contribuito positivamente sia nel rapporto con i quadri sindacali, sia con gli iscritti e i lavoratori.
Il risultato però è sicuramente importante. Oggi possiamo dire che la Fisac- Cgil è una e ciascuno rappresenta lintera organizzazione.
Anche da un punto di vista organizzativo il risultato è lusinghiero: a gennaio 2003 eravamo 7196, a giugno 7274, a luglio 7288, a agosto 7294, a ottobre 7316 con un incremento impressionante, tenuto conto delle uscite dalla banca per dimissioni, pensionamenti ed esodi.
L'ipotesi di lavoro è quindi quella di proseguire su questa strada adeguando i Direttivi delle 2 aziende alla luce della costituzione delle nuove società, valorizzando al massimo i quadri sindacali distribuiti sul territorio, favorendo tutte le occasioni di coordinamento dell'attività a tutti i livelli ed elaborando un unico documento programmatico. Tutto ciò mantenendo il rigoroso rispetto dei mandati: ciascuna segreteria risponde al suo direttivo.
Siamo consapevoli di proporre una soluzione anomala, (come è anomala la situazione in cui operiamo), che ha l'ambizione di coniugare rappresentatività delle strutture, efficacia degli organismi, controllo democratico (vincolo di mandato per le Segreterie) e sostenibilità economica (ad ogni direttivo congiunto le strutture territoriali del Piemonte e della Campania barcollano).
Si tratta, come è ovvio, di una situazione organizzativa transitoria e quindi anche di organismi provvisori che vedranno solamente nel momento del Congresso la loro compiuta definizione (probabilmente nella prima metà del 2005) .
Regolamento
I Direttivi congiunti hanno definito le regole e le modalità di svolgimento della Conferenza, seguendo quanto previsto dal regolamento per i CAC varato dal Comitato Direttivo Nazionale, e individuato i temi in discussione.
Entro la prima decade di febbraio, si svolgeranno i coordinamenti decentrati dei Quadri Sindacali per la discussione del documento, l'elezione dei rappresentanti sindacali delegati all'assemblea nazionale, lelezione del Referente darea con relativo supplente ( fatte salve eventuali modifiche, in relazione alle nuove aree) e i Coordinatori regionali nelle regioni con almeno 70 iscritti e 3 RSA.
Il Coordinatore regionale sarà il Referente dArea, con leccezione delle regioni in cui insistono più aree, oppure delle aree che comprendono più regioni. In questi casi il Coordinatore dovrà essere espressamente eletto.
I coordinamenti decentrati sono a livello delle nuove Aree e dei Corporate Center di Napoli e Torino.
I delegati all'assemblea nazionale sono eletti nel rapporto di 1 ogni 45 iscritti o frazione di 45 superiore a 23
Nella prima settimana di marzo 2004 si svolge l'Assemblea nazionale dei delegati che:
Ripartizione dei delegati per lassemblea nazionale
REGIONE |
|
AREE |
ISCRITTI al
30/11/03 |
Rapporto 1/45 |
Delegati |
||
Piemonte Valle d'Aosta |
1732 |
Piemonte Nord Piemonte Sud Torino |
202 |
4,49 |
4 |
||
53 |
365 |
8,11 |
8 |
||||
|
|
867 |
19,27 |
19 |
|||
|
Corporate Center |
351 |
7,80 |
8 |
|||
|
|
|
|
|
|
39 |
|
Lombardia |
1561 |
Milano Lariano Bergamo+Serv.Centr Brescia |
857 |
19,04 |
19 |
||
|
403 |
8,96 |
9 |
||||
|
|
190 |
4,22 |
4 |
|||
|
|
111 |
2,47 |
2 |
|||
|
|
|
|
|
34 |
||
Friuli Trentino Veneto |
4 |
Triveneto |
64 |
1,42 |
1 |
||
5 |
|
|
|
|
|
||
55 |
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
Emilia Romagna |
92 |
Emilia Romagna |
92 |
2,04 |
2 |
||
|
|
|
|
|
|
|
|
Toscana Umbria |
126 |
Tirrenica |
165 |
3,67 |
4 |
||
39 |
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
Abruzzo Molise Marche |
146 |
Adriatica |
203 |
4,49 |
4 |
||
34 |
|
|
|
|
|
||
23 |
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
Lazio Sardegna |
506 |
Lazio-Sardegna |
622 |
13,80 |
14 |
||
116 |
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
||
Sicilia |
243 |
Sicilia |
243 |
5,40 |
5 |
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
Liguria |
311 |
Liguria |
311 |
6,91 |
7 |
||
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
5046 |
|
|
|
Corporate Center
SPIMI |
362 |
Corporate Center SPIMI |
|
|
|
||
|
|
|
|||||
|
|
Campania |
325 |
7,22 |
7 |
||
|
|
Calabria |
3 |
0,07 |
0 |
||
|
|
Basilicata |
1 |
0,02 |
0 |
||
|
|
Puglia |
33 |
0,73 |
1 |
||
|
|
|
|
362 |
8,04 |
8 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale SANPAOLO |
5406 |
|
|
5408 |
|
118 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Campania |
1016 |
|
|
|
22,58 |
23 |
|
Calabria |
142 |
|
|
|
3,16 |
3 |
|
Basilicata |
23 |
|
|
|
0,51 |
1 |
|
Puglia |
673 |
|
|
|
14,96 |
15 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale SPaolo
B.Napoli |
1854 |
|
|
|
|
42 |
|