CONFERIMENTO FILIALI

una piattaforma di garanzie premessa

per un contratto unico della banca commerciale

 

Il Gruppo Sanpaolo ha scelto un modello organizzativo originale nel panorama bancario nazionale: la costituzione di un’unica grande banca commerciale, con la medesima struttura organizzativa, informatica e commerciale, ma si articola in diverse banche reti nei diversi ambiti territoriali.

Per effetto di tale scelta nei prossimi mesi le filiali Sanpaolo dell’Emilia e del Triveneto verranno conferite alla Carisbo, alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, alla Cassa di Risparmio di Venezia e alla Friulcassa.

Il piano aziendale prevede il conferimento delle filiali e non la fusione e il successivo scorporo, come avvenuto con il Banco di Napoli.

Il sindacato unitario del Sanpaolo ha sempre sostenuto e continua a sostenere scelte coerenti con l’unicità della banca commerciale, anche perché lo spezzatino societario non risponde a logiche di efficienza. Pur nell’autonomia aziendale di definire i modelli organizzativi, la contrattazione deve individuare ed ottenere le tutele e le garanzie per i colleghi coinvolti nei processi di riorganizzazione. Per questa ragione la conquista più importante dell’ultimo Contratto Integrativo, firmato nel 2001 dopo 4 giornate di sciopero e mesi di trattative, è stato l’art. 96 relativo alle operazioni societarie.

L’art. 96 prevede, per i colleghi Sanpaolo ceduti a società all’interno del Gruppo, che sia mantenuto il Contratto Integrativo fino al rinnovo e che vengano individuate le modalità con le quali garantire le tutele occupazionali, la gestione dell’eventuale mobilità, la valorizzazione delle professionalità, la salvaguardia dei livelli retributivi, il mantenimento dei trattamenti previdenziali, dell’assistenza sanitaria e delle agevolazioni per i finanziamenti al personale.

Questa acquisizione è risultata strategica e lungimirante, da un lato perché migliorava il Decreto Legislativo n. 18 del 2/2/2001 sulla cessione di ramo d’azienda che, al contrario, prevede l’applicazione ai lavoratori ceduti del contratto integrativo della società incorporante, e dall’altro per il piano di riorganizzazione del  Gruppo che comporta fusioni, scorpori e conferimenti.

 

A fine ottobre, terminate le assemblee, inizieranno le trattative relative alle cessioni delle filiali dell’Emilia e del Triveneto.

Premesso che l’art. 96 prevede il mantenimento del Contratto Integrativo Sanpaolo fino al rinnovo, le richieste che presenteremo all’Azienda sono:

 

SALVAGUARDIA DELL’OCCUPAZIONE

-         In caso di eventuali tensioni occupazionali che dovessero emergere a seguito di cessione delle Banche Rete o di sportelli a società esterne al Gruppo, garanzia di riassorbimento in Sanpaolo dei lavoratori ceduti, senza limiti temporali.

-         Conferma di tutti i lavoratori a Tempo Determinato ed a Contratto Formazione Lavoro con applicazione, del Contratto Integrativo Sanpaolo, in analogia ai colleghi a tempo indeterminato.

 

TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITA’

-         Rispetto e valorizzazione delle professionalità esistenti con mantenimento dei processi formativi al fine dell’accrescimento professionale.

-         Garanzia della positiva conclusione dei percorsi professionali avviati (per monitorare i quali chiederemo la “fotografia” dei percorsi attualmente in essere) e della salvaguardia dei ruoli ricoperti (con verifica della corretta applicazione degli inquadramenti fino al momento della cessione).

 

MOBILITA’

-         Mantenimento della normativa Sanpaolo relativa alla mobilità per i trasferimenti d’ufficio (tutele normative ed economiche).

-         Mantenimento delle liste per i trasferimenti a richiesta, con revisione delle zone e estensione della loro applicazione nell’ambito della banca commerciale.

-         Accoglimento delle domande di rientro nella piazza di origine dei lavoratori trasferiti fuori regione.

 

LIVELLI RETRIBUTIVI

-         Salvaguardia dei livelli retributivi, a partire dal Premio di Produttività compresa l’eventuale ripetizione dell’opzione per l’azionariato.

-         Definizione delle modalità per il mantenimento dell’iscrizione ai Fondi Pensione, alla Cassa Assistenza, al Circolo Ricreativo, e per la fruizione delle agevolazioni previste in materia di finanziamenti e provvidenze per il Personale.

 

Solo con la conclusione positiva della trattativa relativa alla cessione delle filiali potrà iniziare il percorso per realizzare, con equilibrio e nei tempi necessari, l’armonizzazione dei trattamenti nell’ambito della banca commerciale.

Siamo convinti che solo un quadro normativo omogeneo nelle varie aziende consentirà di perseguire con maggiore efficacia ed equità il miglioramento della qualità del lavoro e delle condizioni di vita di tutti i dipendenti del Gruppo, come già avvenuto con il Sanpaolo Banco di Napoli,

Per raggiungere questo obiettivo è necessario, rispettando specificità e storie collettive, concordare con le Rappresentanze Sindacali delle singole Banche Reti modalità, tempi e contenuti per la predisposizione di una piattaforma comune, condivisa dai lavoratori, al fine dell’acquisizione di un unico contratto integrativo per tutti i dipendenti della banca commerciale.

Quello che vi presentiamo è un programma ambizioso che richiederà la massima unità e compattezza dei lavoratori, ma che affrontiamo con la consapevolezza che difficili sfide, come avvenuto per la trasformazione in SpA e lo scorporo delle regioni del Sud, possano essere positivamente risolte.

 

Torino, 7 ottobre 2004

 

Segreterie di Coordinamento Sanpaolo Imi

FALCRI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UILCA