COMUNICATO
STAMPA
I sindacati del SANPAOLO
dicono NO
allo scorporo del Nuovo BANCO
NAPOLI
Torino, 14 ottobre 2OO2 - La posizione di FABI FALCRI
FIBA/CISL FISAC/CGIL UILCA SINDIRIGENTICREDITO e SINFUB del SANPAOLO è netta:
NO al piano di ristrutturazione
presentato dal SANPAOLO nell’incontro svoltosi oggi al Palazzo del Lingotto, che prevede anche il conferimento alla
nuova società di centinaia di dipendenti e di filiali del Sanpaolo.
“Le
tutele che i lavoratori del SANPAOLO hanno conquistato – sostengono i sindacati
- potranno essere mantenute nel tempo ed estese a tutti i dipendenti del gruppo
solo con la crescita dimensionale del SANPAOLO per linee interne e non con lo scorporo di società, a
partire dal BANCO di NAPOLI”.
La
compattezza dei dipendenti sugli obiettivi di crescita ha permesso al SANPAOLO
di raggiungere traguardi ambiziosi di crescita dimensionale e di marchio che
andranno dispersi con il piano presentato che si
svilupperà in un ”progressivo
spezzatino societario”, che ricomprenderà in futuro le filiali del
Triveneto, Emilia, Marche, Abruzzo e Molise.
“La banca federale, divisa per segmenti di clientela e per territori, è un’aggregazione complessa governabile solo con strutture decentrate di coordinamento territoriale a diretto riporto del governo centrale e non attraverso società dotate di autonomia operativa e gestionale” – affermano i sindacalisti -.
“La decisione presa dal SANPAOLO
di un modello organizzativo collegato ai marchi e alle società di origine, raggruppando tutte le filiali Retail e POE del
gruppo presenti sui diversi territori, sarà da noi sempre osteggiata – affermano i sindacati del SANPAOLO - perché toglie garanzie ai lavoratori e
disperde professionalità e competenze che sono state l’elemento distintivo
della banca. Decideremo con i colleghi di Puglia, Campania, Lucania e Calabria le iniziative di mobilitazione che coinvolgeranno
le filiali del SUD.
Per quanto riguarda gli eventuali esuberi nel 2003 – continuano i rappresentanti sindacali - valuteremo numeri e collocazioni: oggi denunciamo mancanza di organici nelle filiali nel Nord, Centro e Sud. L’eventuale ricorso al Fondo di sostegno al reddito sarà volontario ed accompagnato da assunzioni per le filiali”.