COMPUTER PORTATILI: IL FRUTTO AVVELENATO

In questi giorni la Divisione Rete Filiali sta consegnando a direttori e titolari di portafoglio clienti privati circa 4500 PC, la cui fornitura si concluderà entro metà febbraio.

Le apparecchiature sono di proprietà delle filiali, ma vengono consegnate ai colleghi destinatari in comodato d’uso. La consegna è formalizzata con uno scambio di lettere.

I portatili sono assicurati per danni e furti e la manutenzione è a carico dell’azienda, mentre il collega ha gli obblighi della "riservatezza e del segreto d’ufficio nell’utilizzo" e della "custodia con cura".

Sul PC sono installati "Office 2000 professional", le applicazioni per la funzione fax e il collegamento ad Internet. Sono a richiesta invece i CD di autoformazione per l’apprendimento dei programmi (excel, powerpoint, etc.).

L’azienda sostiene che l’assegnazione dei PC ha lo scopo di offrire ai colleghi destinatari uno strumento per l’aggiornamento professionale e per lo svolgimento delle attività affidate.

In realtà noi riteniamo che la prima motivazione sia del tutto accessoria: se fosse uno strumento per l’autoformazione, l’assegnazione non potrebbe che essere per tutto il personale.

Il vero scopo dell’iniziativa è invece quello di incentivare il lavoro fuori orario e non retribuito di direttori e consulenti personali.

Abbiamo di conseguenza ribadito all’azienda che il ritiro del PC debba essere su base volontaria e che la sua custodia, al di fuori dell’orario di lavoro, possa avvenire in filiale.

L’iniziativa aziendale di consegna dei PC a direttori e consulenti personali rappresenta contemporaneamente uno strumento di discriminazione tra i colleghi e un mezzo per estendere la prestazione lavorativa al di fuori dell’orario contrattuale.

Riteniamo pertanto che il tema dovrà essere ripreso nell’ambito della contrattazione sulla nuova organizzazione del lavoro prevista nei futuri incontri per il rinnovo del Contratto integrativo.

Le Segreterie di Coordinamento
FABI- FALCRI- FIBA/CISL- FISAC/CGIL- UILCA
SINDIRIGENTICREDITO- SINFUB
SanpaoloImi

Torino, 26 gennaio 2001