RESTITUZIONE DELLA TASSA PER IL MEDICO DI FAMIGLIA

La restituzione della "tassa per il medico di famiglia" pagata nel 1993 è un altro importante risultato dell’impegno profuso dal sindacato confederale e dalla Cgil in particolare. Più in generale conferma la direzione, concordata fra sindacati e Governo ed esplicitata nella Finanziaria, della restituzione alle famiglie di una quota del prelievo fiscale incassato in questi anni e del suo abbassamento strutturale.

Per i lavoratori dipendenti e pensionati che avevano pagato per se stessi e/o per i loro familiari tale imposta nella misura di 85.000 lire pro capite, sarà sufficiente avanzare la richiesta di rimborso al sostituto d’imposta, cioè al datore di lavoro.

La restituzione è quantificata nella somma di 68.000 lire pro-capite, tenendo conto (forfetariamente) del fatto che l’importo era già stato portato in deduzione nella dichiarazione dei redditi dell’anno 1994.

E’ sufficiente la semplice autocertificazione, senza obbligo di presentazione delle relative ricevute di versamento in quanto gli Uffici Fiscali si dichiarano in grado di effettuare i controlli incrociati fra le richieste avanzate ed i versamenti effettuati.

Nei prossimi giorni l’Ufficio Retribuzioni predisporrà un modulo di richiesta, che con ogni probabilità sarà inviato con lo statino di stipendio di gennaio insieme ad istruzioni e modalità.

Per informazioni più dettagliate siamo, come sempre, a vostra disposizione.

Torino, 11/1/01

La Segreteria di Coordinamento FISAC CGIL
SanPaolo Imi